Gennaio-Febbraio-2014

lizzare una grande opera cari- tativa, pensò subito ad un ospedale, al quale volle dare un nome non generico ma che fosse esemplare, un vero ma- nifesto programmatico: «Casa Sollievo della Sofferenza». Se nel Medioevo e dintorni le cure mediche erano quindi for- zatamente empiriche, scopria- mo però che grande attenzione era dedicata ai rimedi palliati- vi, al conforto morale e spiri- tuale, all’ascolto del malato, in altre parole a quel «sollie- vo» che da tante parti ormai si invoca come indispensabile re- cupero di civiltà e al quale – non a caso – è dedicata ogni anno un’apposita Giornata Na- zionale del Sollievo nell’ultima domenica di maggio. Tra il 2007 e il 2011 l’autore pubblicò a puntate una storia degli antichi ospedali confra- ternali romani su « Diaconia Christi », organo della Pastora- le Sanitaria della Diocesi di Ro- ma e oggi quegli articoli, op- portunamente raccolti e armo- nizzati, vedono la pubblicazio- ne in questo volumetto desti- nato – se possibile – a diffonde- re maggiormente la «cultura del sollievo» oltre che offrire un inedito scorcio di storia reli- giosa e sociale romana. L’autore, giornalista e saggi- sta, è Camerlengo (priore) dell’Arciconfraternita di S. Maria dell’Orto in Roma e di- rettore del periodico «Trade- re», organo ufficiale della Confederazione delle Confra- ternite italiane. rarla solo una mera ipotesi. Per noi è realtà comunicata da Qualcuno che è oltre il nulla. La grandezza di questa scoper- ta, prima ancora del suo invito esplicito, ci chiama a comuni- care anche agli altri almeno la gioia di saperlo. E ciò ci con- forta e deve tenerci insieme, insieme per non dimenticare le nostre radici e la nostra comu- ne destinazione finale. ( Gio- vanni Mazzillo ) (GXFDUH q XQ·DUWH Il testo nasce dall’esperienza di Educatori senza Frontiere, associazione fondata da don Antonio Mazzi, impegnata da anni in progetti di volontariato internazionale in Africa e Suda- merica. Gli autori raccontano le loro strade, i loro viaggi, il loro educare sempre nel rispet- to dell’altro, chiedendo per- messo e utilizzando una buona dose di follia. Non si può essere educatori se non si è folli, se non si smette di pensare che l’impos- sibile è possibile, che l’irrecu- perabile è recuperabile, che il sogno può diventare realtà che le certezze non fanno parte della storia . Un libro scritto da educatori erranti, viaggiatori, educatori che si alzano e si mettono in cammino, in atteggiamento di ascolto e rispetto per la realtà, per le persone che incontrano e per se stessi, animati da una forte tensione morale che di- venta impegno appassionato. Il viaggio è la dimensione metafo- rica ed esistenziale che conden- G IUSEPPE S ERIO Scienza e Reli- gione: un dialogo possibile Armando Editore, Roma, 2013, pag. 96, € 10,00 sa questi ideali e la pedagogia itinerante è la loro declinazione educativa. Chi viaggia si muove tra spaesamento, curiosità, pa- radossi, continua ricerca di sen- so e di orientamento, condivi- sione, riconoscimento delle pro- prie debolezze e slancio verso il proprio dover essere. Solo l’educazione è più forte della politica, della psicologia, della teologia, perché è un’ar- te, perché è bellezza . 6SHGDOL H &RQIUDWHUQLWH «Questo piccolo e agile testo si propone come un primo strumento per approcciare un fenomeno di storia sanitaria largamente sconosciuto: la fondamentale importanza del- le Confraternite nella realizza- zione di gran parte degli ospe- dali romani nel Medioevo. Le Confraternite, associazioni lai- cali con fini devozionali e cari- tativi ancora vivissime in Ita- lia, avevano spesso come fina- lità principale quella di assi- stere gli ammalati dando loro asilo e conforto. Le terapie erano assai sommarie, stanti le conoscenze dell’epoca, ma forse era più importante dare all’infermo il sollievo di farlo sentire «persona», essere umano e non (o non soltanto) il semplice occupante di un letto in corsia: secondo gli in- segnamenti cristiani, infatti, ogni malato, ogni sofferente era Gesù stesso. Del resto, ve- diamo che anche un gran santo come padre Pio, volendo rea- D OMENICO R OTELLA Ospedali romani e Confraternite dal XIII al XVIII secolo Aldo Pri- merano editrice tipografica, Roma, 2013, pag. 120, € 12,00 D ON A NTONIO M AZZI , C RISTINA M AZ - ZA , E LISA F REZZA , G ABRIELLA B AL - LARINI Educatori senza fron- tiere. Diari di esperienze er- ranti Edizioni Erickson, Tren- to, 2013, pag. 162, € 14,00 / R 6 F D I I D O H 40 /$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR

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