Gennaio-Febbraio-2014

/$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR 2 Gli vennero attribuiti i seguenti compiti: a) lo studio e la predisposizione di stru- menti e modalità oggettive di valutazione degli apprendimenti e la cura dell’elabo- razione e della diffusione dei risultati della valutazione; b) la promozione di periodiche rilevazio- ni nazionali sugli apprendimenti che inte- ressano le istituzioni scolastiche e istruzio- ne e formazione professionale, il supporto e l’assistenza tecnica alle istituzioni scola- stiche e formative anche attraverso la mes- sa a disposizione di prove oggettive per la valutazione degli apprendimenti fina- lizzate anche alla realizzazione di autono- me iniziative di valutazione e autovaluta- zione; c) lo studio di modelli e metodologie per la valutazione delle istituzioni scolastiche e di istruzione e formazione professionale e dei fattori che influenzano gli apprendi- menti; d) la predisposizione di prove a caratte- re nazionale per gli esami di Stato, nel- l’ambito della normativa vigente; e) lo svolgimento di attività di ricerca e la collaborazione alle attività di valutazio- ne del sistema scolastico al fine di realizza- re iniziative di valorizzazione del merito anche in collaborazione con il sistema uni- versitario; f) lo svolgimento di attività di ricerca, nell’ambito delle proprie finalità istituzio- nali, sia su propria iniziativa che su manda- to di enti pubblici e privati, assicurando inoltre la partecipazione italiana a pro- getti internazionali in campo valutativo; g) lo svolgimento di attività di supporto e assistenza tecnica alle regioni e agli enti territoriali per la realizzazione di autono- me iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione; h) lo svolgimento di attività di formazio- ne del personale docente e dirigente della scuola sui temi della valutazione in collabo- razione con l’ANSAS. Nel 2009, il Decreto legislativo 150 (Bru- netta) intervenne in materia di contratta- zione collettiva, di valutazione delle strut- ture e del personale delle amministrazioni pubbliche, di valorizzazione del merito. Nel decreto si parla di «Sistema di misura- zione e valutazione della perfomance» da parte di organismi indipendenti di valuta- zione, di «merito» con relative fasce, di «premi» con bonus, progressioni economi- che e di carriera, attribuzione di incarichi e responsabilità. Scuole e insegnanti si opposero ferma- mente, anche alla semplice sperimenta- zione. Nel 2011 la legge 10 stabilì l’emanazione di un regolamento per definire l’apparato del Sistema Nazionale di Valutazione così articolato: a) Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, con compi- ti di sostegno ai processi di miglioramen- to e innovazione educativa, di formazione in servizio del personale della scuola e di documentazione e ricerca didattica; b) Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione, con compiti di predisposizione di prove di valu- tazione degli apprendimenti per le scuole di ogni ordine e grado, di partecipazione ( G L W R U L D O H

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