Gennaio-Febbraio-2014
35 /$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR matica, i Paesi europei includono seguenti requisiti nel curricolo: • padronanza delle competenze e delle pro- cedure di base, • comprensione di concetti e principi mate- matici, • applicazione della matematica in contesti di vita reale, • comunicazione della matematica • ragionamento matematico. In Italia le Indicazioni Nazionali del 2012 riguardano il primo ciclo (Scuole Elementari e Medie) e la scuola dell’infanzia. Per la scuola secondaria di 2° grado sono state redatte le Linee Guida per i licei e per gli istituti Tecnici e Professionali. « Nel rispetto dell’autonomia delle isti- tuzioni scolastiche, le Indicazioni costitui- scono il quadro di riferimento per la pro- gettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità pro- fessionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, orga- nizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale». I traguardi formativi sono competenze da conseguire, essi indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a indiriz- zare l’azione edu- cativa allo svilup- po globale del- l’alunno. Le prove nazio- nali proposte dall’Invalsi hanno lo scopo di defini- re e rilevare l’ef- ficacia e l’effi- cienza del sistema scolastico. Il Quadro di Ri- ferimento delle prove definisce quali apprendi- menti in matema- tica si valutano e come sono valuta- ti. Nelle prove In- valsi la matemati- ca figura come strumento di pen- siero e di logica e non si limitano ad accertare la cono- scenza dei conte- nuti minimi. I vincoli di que- sto tipo di prova sono: la forma dei quesiti (risposta chiusa o semia- perta) e il tempo disponibile. 7UDJXDUGL SHU OR VYLOXSSR GHOOH FRPSHWHQ]H DO WHUPLQH GHOOD VFXROD VHFRQGDULD GL SULPR JUDGR • L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. • Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi • Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne mi- sure di variabilità e prendere decisioni. • Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le in- formazioni e la loro coerenza. • Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mante- nendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. • Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. • Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acqui- site. • Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e contro esempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logi- che di una argomentazione corretta • Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesia- no, formule, equazioni,) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale. • Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi) si orienta con valutazioni di probabilità. • Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matemati- ca attraverso esperienze significative e ha capito come gli stru- menti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà .
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