Gennaio-Febbraio-2014
/$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR 26 gua si realizza in forme diverse in relazione alla natura del messaggio, allo scopo della comunicazione e al contesto (varietà lingui- stiche). 4XDOH SDGURQDQ]D OLQJXLVWLFD" Le prove INVALSI, anche per motivi di ti- po tecnico-organizzativo (elevato numero di studenti, esigenza di correzione uniforme, ecc.), sono circoscritte alla valutazione del- la competenza di lettura (intesa come com- prensione, interpretazione, riflessione su e valutazione del testo scritto, avente a og- getto un’ampia gamma di testi, letterari e non letterari) e delle conoscenze e compe- tenze grammaticali, il cui apprendimento è previsto nelle indicazioni curricolari dei vari gradi di scuola. Tali competenze svolgono un ruolo importante nei curricoli di italiano della scuola primaria e di quella secondaria di I e II grado. (Quadro di Riferimento della prova di italiano, 2013, p.). Si indaga la comprensione del testo anche perché la ca- pacità di lettura e comprensione di testi è vitale per il cittadino. «La lingua italiana costituisce il primo strumento di comunica- zione e di accesso ai saperi. La lingua scrit- ta, in particolare, rappresenta un mezzo decisivo per l’esplorazione del mondo, l’or- ganizzazione del pensiero e per la riflessio- ne sull’esperienza e il sapere dell’umanità» (N.I.p.26). &RPSHWHQ]D GL OHWWXUD Per quel che concerne la competenza in lettura sia le P.I. sia le N.I. fanno riferimen- to all’idea di competenza (3) che «com- prende un’ampia gamma di competenze co- gnitive, che vanno da quella, di base, della decodifica, alla conoscenza delle parole, della grammatica e di strutture e caratteri- stiche linguistiche e testuali più estese, alle conoscenze enciclopediche. Essa compren- de anche competenze metacognitive: la ca- pacità di ricorrere ad una pluralità di stra- tegie appropriate nell’elaborazione dei testi e il farlo in modo consapevole. Le compe- tenze metacognitive vengono attivate quan- do i lettori riflettono circa la loro attività di lettura, la controllano e l’adattano, in vista di un determinato scopo» riportiamo una selezione di indicazioni del Quaderno di ri- ferimento per sottolinearne la consonanza teorica con quelle esposte o sottese nelle N.I. Leggere (cioè generare senso da testi scritti, interagendo con essi) è un processo complesso, a cui sono sottese competenze diverse. Ai fini della costruzione delle prove e della valutazione, si distingueranno tre di- mensioni costitutive della capacità di lettu- ra: • la competenza pragmatico-testuale; • la competenza lessicale; • la competenza grammaticale. La competenza pragmatico-testuale rela- tiva alla lettura consiste nella capacità di ricostruire, a partire dal testo, dal contesto (o «situazione») in cui esso è inserito e dal- le conoscenze «enciclopediche» del lettore, l’ LQVLHPH GL VLJQLILFDWL che il testo veicola (il suo senso), assieme al PRGR in cui essi sono veicolati: in altri termini, l’organizza- zione logico-concettuale e formale del testo stesso, in rapporto comunque con il conte- sto. Per competenza lessicale relativa alla lettura si intende specificamente la cono- scenza del significato di un vocabolo (o di una espressione), o la capacità di ricostruir- lo in un determinato contesto e di ricono- scere le relazioni di significato tra vocaboli in vari punti del testo. È evidente che quan- to più ampio e articolato è il lessico attivo (usato anche nella produzione) e più esteso quello passivo (solo ricettivo), tanto più completa sarà la competenza lessicale di lettura e più agevole risulterà anche inter- pretare contestualmente le parole nuove. La competenza grammaticale può essere intesa in due modi diversi, tenendo conto del fatto che: - c’è una «grammatica implicita», a cui tutti i parlanti di una lingua materna fanno (3) sottesa anche alle indagini internazionali sulla lettura OCSE-PISA e IEA-PIRLS.
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