Gennaio-Febbraio-2014
scuola, fondata su un accertamento siste- matico dei processi e dei prodotti educativi da parte degli stessi soggetti che operano in essa. Tale prospettiva enfatizza il valore strumentale di un’attività di autovalutazio- ne vista come passo preliminare volto a creare le condizioni motivazionali, organiz- zative ed educati- ve richieste per la definizione e la messa in atto di in- terventi di miglio- ramento. Inoltre saranno messi a disposizio- ne delle scuole questionari per do- centi, genitori e studenti che per- metteranno di ra- gionare sul clima interno all’istitu- zione scolastica e sulla qualità delle relazioni tra que- ste diverse compo- nenti. Le informa- zioni ottenute con l’utilizzo di tali strumenti verranno adope- rate sia dalla scuola per «ragionare su se stessa» - in altri termini per avviare un pro- cesso interno di definizione di interventi di miglioramento – sia dall’INVALSI per meglio affinare gli strumenti medesimi e fornire li- nee di lettura degli stessi alle scuole. Un importante momento di sintesi delle riflessioni interne alla scuola passa per la definizione d’un proprio rapporto di autova- lutazione, da redigere seguendo apposite Linee Guida che avranno la funzione di ren- dere il più possibile comparabili e standar- dizzabili, quindi leggibili dall’esterno, i ri- sultati di tale rendicontazione. Nel rapporto ciascuna istituzione scolastica condensa i ri- sultati del proprio processo di autovaluta- zione, esprimendo un parere su di sé in me- rito a determinate aree di valutazione, pre- sentando prove empiriche a corredo e indi- viduando i propri punti di forza e di debo- lezza. Il rapporto fornirà anche un anello di congiunzione con il processo di valutazione esterna. Esso rappresenta infatti uno stru- mento di comunicazione con i Team di valu- tazione esterna. Per le scuole VALES, così come più in generale per le scuole interes- sate da una valutazione esterna, questa si configura come un momento innanzitutto di verifica e validazione dei risultati dell’auto- valutazione. Per le scuo- le VALES la definizione di un piano di migliora- mento seguirà pertanto questo momento di dia- gnosi complessiva volta a individuare punti di forza e di debolezza del servizio offerto. Il proto- collo di valutazione esterna prevede l’analisi dei principali documenti della scuola (POF, Pro- gramma Annuale, attra- verso griglie predisposte da INVALSI), la verifica della coerenza fra quan- to dichiarato della scuo- la nel format della Gri- glia di Autovalutazione e l’effettivo agito della scuola, l’analisi delle politiche scolastiche in termini di servizio offerto e funziona- mento dell’istituzione scolastica, la realiz- zazione di interviste alle diverse componenti sco- lastiche (individuali e di gruppo, su tracce appositamente elaborate), lo studio di dati di tipo quantitativo (ad es. dei livelli di ap- prendimento raggiunti nelle prove INVALSI o altri dati messi a disposizione dei Team, ri- levati da strumenti appositamente costruiti, fra cui anche quelli per il percorso di auto- valutazione delle scuole – questionari, gri- glie, ecc.). I risultati della valutazione esterna sa- ranno oggetto di condivisione tra dirigenti delle istituzioni scolastiche partecipanti, Team di Valutazione e direzione generale degli Uffici Scolastici Regionali coinvolti, al fine di definire il programma di interventi di miglioramento delle scuole interessate, comprensivo degli obiettivi di miglioramen- to da assegnare direttamente al dirigente scolastico. 24 /$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR
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