Gennaio-Febbraio-2014
23 /$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR Con il progetto VALeS - di durata trienna- le - si intende definire un modello valutati- vo che possa fornire indicazioni utili per la definizione del futuro Sistema Nazionale di Valutazione. Il progetto coinvolge scuole di tutti i gra- di nella definizione di un percorso ci- clico che lega la valutazione al miglio- ramento. Con questa iniziativa le scuole vengono coinvolte in una ricer- ca partecipata, all’insegna di un’auto- nomia scolastica responsabile e quali- ficata. In tale percorso sono organicamen- te inserite la valutazione delle scuole e la valutazione del dirigente scolasti- co, al fine di definire in modo integra- to il piano di miglioramento della scuola e gli obiettivi di risultato della dirigenza scolastica. L’INVALSI nel progetto VALeS ha il compito di supportare le scuole nel processo di autovalutazione e di rea- lizzare la valutazione esterna delle scuole. Nello specifico il JUXSSR GL ULFHUFD ,19$/6, si occupa di definire indicato- ri, strumenti e procedure di valutazione, formare e coordinare i team di valutazione esterna. Per la definizione delle linee pro- gettuali l’INVALSI si avvale inoltre di un &R PLWDWR WHFQLFR VFLHQWLILFR . Il percorso triennale è riservato alle 300 scuole che sono state individuate dal MIUR tra quelle che avevano fatto domanda per partecipare al progetto VALES. Rispetto al costituendo sistema a regime, il progetto VALES si basa peraltro su una li- bera adesione da parte delle scuole – aspet- to che plausibilmente influirà tanto sui per- corsi di autovalutazione che sul rapporto tra scuola e team valutativi. In ciò VALES si dif- ferenzia da una vera e propria sperimenta- zione d’un ipotetico sistema nazionale di valutazione. Nel progetto si proverà perciò a definire un percorso di autovalutazione e un percor- so di valutazione esterna, nonché a definire i momenti di raccordo tra l’uno e l’altro, ma senza immaginare che sempre e comun- que – e soprattutto con immediatezza – il secondo debba seguire il primo. Benché nel- le 300 scuole coinvolte in VALES il percorso di autovalutazione sarà comunque seguito a breve da un momento di valutazione ester- na, il primo sarà perciò immaginato come qualcosa che possa operare anche indipen- dentemente dal secondo e non si limiti a fornire, a beneficio dei team valutativi esterni, una prima rendicontazione poi da meglio validare e verificare. La messa a disposizione e un parziale supporto nell’uso degli strumenti di autova- lutazione verranno inoltre estesi anche alle scuole che, pur avendo chiesto di aderire a VALES, sono poi state escluse dal progetto per indisponibilità di risorse. Quanto al percorso di autovalutazione, esso prende l’avvio da un qualcosa che in realtà sta interessando tutte le scuole ita- liane, ovverossia la messa a disposizione delle stesse dei propri risultati nelle rileva- zioni INVALSI e, da parte del MIUR, di una serie di dati di natura strutturale. A tali sol- lecitazioni, per le scuole coinvolte in VALES, si aggiungeranno interventi di supporto al- l’attività di autovalutazione della singola
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