Gennaio-Febbraio-2014
PROGETTO VALES E VM: L’ESPERIENZA DI UN VALUTATORE ESTERNO Mirella Pacifico, Consigliere nazionale UCIIM L a rilevanza della relazione tra valuta- zione esterna e autovalutazione e del legame tra valutazione e miglioramen- to è chiaramente evidenziata nel DPR 80 del 28 marzo 2013, istitutivo del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV). Infatti, l’art. 6 individua quattro fasi per sviluppare il procedimento di valutazione delle Istitu- zioni Scolastiche, precisamente: autovalu- tazione; valutazione esterna; piano di mi- glioramento e rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche. In qualità di valutatore esterno, recluta- ta dall’INVALSI in seguito a selezione per ti- toli e successiva formazione, sono stata protagonista, in tre scuole della Puglia, del- la fase di valutazione esterna dei progetti VALES (Valutazione e Sviluppo Scuola ) e VM (Valutazione e Miglioramento), che costitui- scono oggi la fase sperimentale del SNV, il quale dovrebbe entrare a regime nell’a.s. 2014/2015. VALES e VM differiscono nel loro impianto progettuale ma, come vedremo in seguito, percorrono strade e mete comuni di rifles- sione verso una scuola che sia un ambiente di apprendimento aperto e attraente, nel quale l’alunno impara divertendosi e si di- verte imparando. Oltre a essere stata interessante dal pun- to di vista personale, l’esperienza come va- lutatore esterno segna uno step importante di crescita non solo della professionalità di noi valutatori, ma ritengo anche delle scuo- le visitate e, in generale, della scuola ita- liana. Non è enfasi retorica affermare che i progetti VALES e VM rappresentano, secon- do me, uno spartiacque da una scuola auto- referenziale a una scuola che riflette su se stessa e comprende l’importanza di interve- nire in quegli aspetti che presentano critici- tà e non consentono di offrire un servizio ottimale agli alunni, alle loro famiglie e al territorio in cui operano. Nel dettaglio, nel progetto VALES, al quale hanno volontariamente aderito 300 scuole su tutto il territorio nazionale, l’au- tovalutazione, intesa come processo conti- nuo di analisi dell’operato della scuola, co- stituisce il primo stadio di una valutazione integrata e il rapporto di autovalutazione (RA) redatto dalla scuola, il punto di par- tenza del lavoro dei valutatori esterni. Al contrario, nel progetto VM la valuta- zione esterna precede quella interna, quin- di l’autovalutazione è successiva alla valu- tazione esterna e ha l’obiettivo di appro- fondire i punti di debolezza emersi nella va- lutazione esterna, con lo scopo di mettere in campo azioni di miglioramento. Le scuole coinvolte nel progetto VM sono 400 e sono state scelte a campione. Le visite di valutazione esterna sono sta- te condotte congiuntamente da un team composto da due valutatori, rappresentanti due diversi profili: • profilo A, «interno» alla scuola, costi- tuito prevalentemente da dirigenti scolasti- ci o tecnici a riposo (A1), o da docenti con esperienza nel campo della valutazione sco- lastica(A2); • profilo B, «esterno» alla scuola, costi- tuito da ricercatori sociali ed esperti di va- lutazione delle organizzazioni (B1) e da esperti di gestione e funzionamento delle organizzazioni (B2). Il protocollo prevedeva che un valutatore del profilo A1 svolgesse la sua attività con uno del profilo B1 mentre un valutatore del profilo A2 la svolgesse con uno del profilo B2. Pur nella diversità delle competenze, l’abbinamento si è rivelato efficace, così come tutte le fasi del percorso, articolato in tre dimensioni: Risultati, Contesto e ri- 15 /$ 6&82/$ ( /·8202 $QQR /;;, 1XPHUR *HQQDLR )HEEUDLR
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