Gennaio-Febbraio-2013

C ari soci, ho letto con piacere il «pro- gramma politico proposto ai partiti per la prossima legislatura». A parte la valutazione personale interna a questo o quel punto specifico, mi sembra proprio una bella iniziativa. Sia come associazione professionale, sia come associazione della e per la scuola, sia infine come associazio- ne Uciim, cioè a moti- vo della nostra ispira- zione cristiana, è no- stro dovere farci sen- tire a livello di socie- tà politica e dei parti- ti politici, che in que- ste elezioni hanno brillato per la loro quasi assoluta assenza di considerazione per il mondo della scuola (e ancor più per quel- lo dei giovani e degli insegnanti). E merita- no per questo un giu- dizio pesante, che do- vremo ricordare anco- ra agli eletti dopo la loro «istallazione» nel parlamento nazionale e altrettanto dovremo farlo con i nostri rap- presentanti al parlamento europeo. Dovre- mo, in coscienza, richiedere con forza di essere ascoltati, in quanto cittadini, di e per diritto, (e denunciando chiaramente e pubblicamente la loro eventuale irrespon- sabilità), qualora dovessero continuare a fare come i passati governi: che, sulla que- stione della «spending review», hanno messo tagli tra i primi sulla scuola, sulla formazione, sulla ricerca, sulle politiche di sostegno alle parti deboli della società. Ovviamente trattando da istituzione a istituzione il «programma politico» si sof- ferma ed evidenzia soprattutto la dimensio- ne strutturale della politica scolastica. Permettetemi, qui, delle considerazioni complementari piuttosto sul lato della pras- si educativa scolastica quotidiana, che non può mettere tra pa- rentesi la sua intrinse- ca valenza «politica». In questa linea – senza pretese di com- pletezza e nella co- scienza di un qualche tasso di discutibilità di quanto si avanza – pro- pongo alcune attenzio- ni particolari a livello di educazione diretta. Educazione, non solo istruzione e competenze Dalla situazione odierna si evince age- volmente l’impegno per una solida istruzio- ne che porti a solide competenze, ma che non rinunci ad una educazione morale della persona nella sua integralità individuale: vale a dire la promozione, la strutturazione e il consolidamento delle capacità personali fondamentali per vivere la vita in modo co- sciente, libero, responsabile e solidale, nel mondo e con gli altri, nel fluire del tempo e delle età, nell’intreccio delle relazioni in- terpersonali e nella vita sociale storicamen- te organizzata, tra interiorità personale e 5 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2013 S p i r i t u a l i t à LA POLITICA A LIVELLO DI PRATICA QUOTIDIANA SCOLASTICA don Carlo Nanni s.d.b., Rettore Università Pontificia Salesiana - Consulente ecclesiastico centrale UCIIM

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