Gennaio-Febbraio-2013
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2013 4 A noi compete fare analisi e proporre strategie per la scuola. Prendiamo coscienza che il pensiero oc- cidentale dominante è morto, che urge un ri-orientamento antropologico, teologico e politico e ricominciare con partiti onesti e trasparenti, trasformando la paura in spe- ranza, risanando il paese, ridando fiducia. Nella «Caritas in veritate» Benedetto XVI dice: «Oggi, facendo anche tesoro della le- zione che ci viene dalla crisi economica in atto, che vede i pubblici poteri dello Stato impegnati direttamente a correggere errori e disfunzioni, sembra più realistica una rin- novata valutazione del loro ruolo e del loro potere, che vanno saggiamente riconsidera- ti e rivalutati in modo che siano in grado, anche attraverso nuove modalità di eserci- zio, di far fronte alle sfide del mondo odierno. Con un meglio calibrato ruolo dei pubblici poteri, è prevedibile che si raffor- zino quelle nuove forme di partecipazione alla politica nazionale e internazionale che si realizzano attraverso l’azione delle Orga- nizzazioni operanti nella società civile; in tale direzione è auspicabile che crescano un’attenzione e una partecipazione più sentite alla res publica da parte dei cittadi- ni» … L’invito della dottrina sociale della Chiesa, cominciando dalla Rerum novarum a dar vita ad associazioni di lavoratori per la difesa dei propri diritti, va pertanto ono- rato oggi ancor più di ieri, dando innanzi- tutto una risposta pronta e lungimirante al- l’urgenza di instaurare nuove sinergie a li- vello internazionale, oltre che locale». Domenica 24 febbraio 2013 , mentre l’Italia sceglie il nuovo Parlamento e con esso il suo futuro, Benedetto XVI si affac- cia dal palazzo apostolico di Piazza San Pietro per l’ ultimo «Angelus» domenicale. Ai milioni di fedeli, cittadini, non credenti, appare un Papa commosso ma sereno. Niente addii ma solo «buona domenica, buona settimana, in preghiera siamo sem- pre vicini ». È il 28 febbraio quando, dal cortile di San Damaso in Vaticano, un elicottero si in- nalza in volo fra il suono delle campane ro- mane, raggiunge Castel Gandolfo, il Papa si affaccia «Grazie amici…non sono più Som- mo Pontefice… sono un semplice pellegrino che inizia il suo ultimo viaggio su questa terra». È l’ultimo messaggio di PAPA-CO- RAGGIO. Fra la folla commossa esce di sce- na e va verso il silenzio, incontro ad una vi- ta fatta di studio e preghiera. Alle ore 20.00 il picchetto d’onore delle Guardie svizzere abbandona Castel Gandolfo . Il por- tone si chiude. Dentro c’è il Papa Emerito , il Pontefice Romano . Dentro c’è un UOMO che ha avuto il co- raggio di fare una grande consapevole scelta . La sede di Pietro è vacante. Tutti noi ve- diamo scenari che mai avremmo immaginato. Eppure siamo consapevoli che non è la fi- ne di un’epoca ma l’inizio di nuovi giorni. Il tempo va avanti, la storia continua. La crisi ci aiuterà a ritrovare noi stessi. Noi UCIIM ci crediamo: siamo cattolici e perciò «inguaribilmente ottimisti». E d i t o r i a l e
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