Gennaio-Febbraio-2013

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2013 40 no, regionale e nazionale – l’apporto della competenza riguardo alla sfida dell’educazio- ne nel nostro tempo che abbiamo maturato «sul campo», oltre che sui libri e nella ricer- ca pedagogica. Questo comporta anche sug- gerire questioni su cui riflettere e offrire dei contributi di approfondimento nella fase di preparazione di eventi quali i convegni eccle- siali nazionali e locali e di documenti quali gli orientamenti e i piani pastorali. A seconda dei luoghi e dell’opportunità, il contributo dell’UCIIM deve concretizzarsi an- che nella realizzazione di iniziative culturali di carattere educativo e formativo rivolte a giovani ed adulti, o nella partecipazione a quelle proposte da altri soggetti, ecclesiali e non. Si possono citare, a titolo esemplificati- vo, convegni e forum sull’educazione, corsi per genitori e iniziative extra-scolastiche per studenti, purché su temi attinenti alla nostra competenza professionale. Nella realtà ecclesiale vanno cercati in- nanzitutto il dialogo e la collaborazione – sia nella riflessione che nella realizzazione di iniziative - con le associazioni affini o operanti nell’ambito scolastico, a comincia- re dall’AIMC. È auspicabile che, anche grazie ad un im- pegno qualificato negli ambiti descritti so- pra, la competenza formativa della nostra associazione emerga sempre più e guadagni maggiore stima e riconoscimento nel pano- rama ecclesiale e civile. Un banco di prova potrebbe essere l’accoglienza nelle diocesi di specifiche attività formative realizzate dall’UCIIM, o con il suo coinvolgimento, per gli insegnanti di religione cattolica. L’ambito nazionale dell’Unione deve of- frire orientamenti, apporti e strumenti per sostenere la qualità della riflessione della base associativa e per accompagnarla, an- che con la disponibilità dei consiglieri cen- trali a rendersi presenti nelle iniziative pro- mosse sul territorio. L’apporto dell’UCIIM al dialogo della Chiesa con il mondo L’ecclesialità dell’UCIIM è implicata dalla sua finalità di contribuire alla formazione specifica dei cristiani impegnati negli ambi- ti formativi e ad una loro presenza consape- vole e organizzata in essi. Si avverte la ne- cessità di riallacciare un rapporto con le co- munità cristiane che nel tempo si è forse un po’ allentato. Questo implica anche una cu- ra della « formazione dei soci perché ciascu- no prenda coscienza di essere Chiesa e si impegni a diventarlo sempre più consape- volmente, profondamente e autenticamen- te », scrive Monteleone, richiamando l’esi- genza della maturazione di una solida spiri- tualità nutrita dalla Parola e dall’Eucaristia. La Chiesa può essere presente in modo significativo nel mondo di oggi se forma identità libere, capaci di stare nella società complessa in modo critico. La formazione che proponiamo nella nostra associazione, perciò, deve aiutarci a stare nella comples- sità del mondo odierno della scuola e della formazione in modo competente e credibi- le. Deve aiutarci ad essere docenti, forma- tori e dirigenti con coscienze conveniente- mente formate, capaci « di inscrivere la leg- ge divina nella vita della città terrena » ( Gaudium et Spes , 43) in dialogo con tutte le altre persone di buona volontà presenti nel nostro ambiente professionale in modo sia individuale sia organizzato (ad esempio, in altre associazioni o nei sindacati). L’ambito nazionale dell’associazione può sostenere questa opera quotidiana di incul- turazione del Vangelo elaborando e propo- nendo alle Istituzioni Scolastiche progetti di particolare valenza educativa - ad esempio riguardo all’educazione affettivo-sessuale, alla solidarietà, alla legalità e alla parteci- pazione democratica, anche nella forma della presenza negli Organi Collegiali – o diffondendo quelli già realizzati dall’UCIIM in alcune realtà. Nella consapevolezza che la nostra testi- monianza cristiana si realizza principalmente attraverso la competenza professionale e re- lazionale, rimarchiamo la necessità di colti- vare lo studio, la ricerca pedagogica e la ca- pacità di ascolto e di dialogo con alunni, ge- nitori e colleghi. Si tratta di un compito che è affidato alla responsabilità di ciascuno di noi e di ciascuna sezione UCIIM, ma che non può prescindere dall’apporto qualificato del Con- siglio Centrale per la riflessione e la realizza- zione di iniziative in ordine alla formazione spirituale e professionale dei soci.

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