Gennaio-Febbraio-2013
IN DIALOGO PER EDUCARE A UN NUOVO MODELLO DI SOCIETÀ Gian Cesare Romagnoli, Università Roma Tre Introduzione Ringrazio l’UCIIM per l’invito a introdurre i lavori di questo Congresso e porto a tutti il saluto da parte dell’Associazione Italiana Docenti Universitari (AIDU), che condivide con l’UCIIM l’ispirazione al Vangelo e alla Costituzione oltre a una lunga consuetudine di convivenza e di collaborazione. Si può di- re che anche nell’AIDU risuona il messaggio affascinante di Gesualdo Nosen- go: esso scuote ancora le coscien- ze di coloro che hanno avuto la fortuna di apprez- zarne le doti di mente e di cuore. Nosengo era l’e- sempio del laico impegnato a in- fondere il lievito del Vangelo fra la gioventù studen- tesca. Egli ripete- va, come in un leit-motiv , che l’insegnamento non è un mestie- re, ma una mis- sione, anzi una delle missioni più nobili, perché il compito dell’inse- gnante è quello di formare la perso- na umana. Un’e- redità, la sua, tramandata dai Presidenti dell’UCIIM, in particolare da Luciano Corradini, fondatore dell’AIDU, cui mi legano una grande amici- zia e una lunga collaborazione, sottolineate dalla mia successione alla sua presidenza dell’AIDU. Questo Congresso che celebra il 50° dell’UCIIM ci invita a parlare del dialogo del- la scuola per educare a un nuovo modello di società. Le questioni che vengono poste nel- la mia relazione sono sostanzialmente due: 1. il nuovo modello di società oltre la crisi; 2. alcuni contenuti da proporre ai protagoni- sti del dialogo con la scuola (Governo, fami- glia, studenti, uni- versità, mercato del lavoro) per educare le nuove generazioni. Quale modello di società oltre la crisi Nel nostro Pae- se, lo iato tra le parole e i compor- tamenti ha allon- tanato, in modo molto evidente, la gente dalla politi- ca e dalle istitu- zioni. Anche se questo distacco non è una conse- guenza della crisi finanziaria ed eco- nomica che tuttora viviamo, la sua di- mensione, la sua durata e la durez- za delle sue conse- guenze lo sottoli- neano in modo particolare. Si pone quindi il problema di individuare un percorso virtuo- so che possa ricomporre la frattura tra pa- role e fatti. Il Censis vede l’Italia come un 21 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2013
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