Gennaio-Febbraio-2013

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2013 20 sociazione nell’ultimo triennio è stato fati- coso ma nel complesso positivo. Grazie al contributo di ciascun socio l’UCIIM sta entrando sempre più nelle no- stre scuole, negli ambienti culturali e in al- cune università, a dimostrazione che il messaggio di Nosengo è ancora attuale e stimolante per le nuove generazioni. Non lasciamoci quindi prendere da sco- raggiamento o senso d’impotenza per il fu- turo dell’UCIIM, leggiamo piuttosto i tanti segnali positivi con la ferma convinzione che Gesualdo Nosengo e il suo messaggio ci faranno ancora da guida nell’esercizio della nostra professione e nella nostra vita, aiu- tandoci ad essere costruttori di pace e te- stimoni di speranza. Dobbiamo crederci! Dobbiamo credere che l’UCIIM con la «sua natura culturale e professionale, di forma- zione e di promozione della persona e della comunità» (art. 2, comma 2 dello Statuto) è risorsa della società e collaboratrice diretta della Chiesa per la realizzazione dell’educa- zione globale nel mondo della scuola e non solo. Prima di chiudere non posso non rivolge- re il mio pensiero affettuoso a Cesarina Checcacci che, con la sua totale dedizione all’Associazione e la sua testimonianza vis- suta giorno per giorno, ha suscitato in me, e certamente in molti di voi che hanno avuto l’onore di conoscerla, l’amore per l’UCIIM e per la scuola. Nel ringraziare tutti per avermi agevola- to il compito affidatomi e, soprattutto, per il contributo dato alla crescita della fami- glia uciimina, voglio porgere a ciascuno di voi i miei auguri più cari: — agli junior auguro che il messaggio di No- sengo appaghi la loro sete di giovani do- centi e sia sempre di sostegno nella loro vita personale e professionale; — ai senior , depositari del patrimonio spiri- tuale e culturale dell’UCIIM, auguro di sentire con orgoglio l’appartenenza al- l’Associazione e di essere sempre testi- moni credibili per le nuove generazioni. Mi piace concludere la mia relazione affidando il futuro dell’UCIIM alle parole del nostro fondatore Gesualdo Nosengo, tratte dal suo testamento spirituale: «A tutti, dirigenti, consulenti e soci, chiedo, in forza dell’amicizia, che siano ge- nerosi nel fare dono di sé all’Unione […] che si vogliano bene fra di loro, che assumano e assolvano le responsabilità necessarie cui li chiama Dio attraverso le circostanze, che continuino nello sforzo di animare cristiana- mente la scuola italiana ed europea».

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