Gennaio-Febbraio-2012

6 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2012 Spiritualità Chiesa e deve essere comunicato al mondo. La grazia della fede ci spinge a rendere testimonianza che in Gesù Cristo «trova compimento ogni travaglio ed anelito del cuore umano» e che la fede «diventa un nuovo criterio di intelligenza e di azione che cambia tutta la vita dell’uomo». Indicazioni per iniziative Per incarico di Papa Benedetto XVI, la Congregazione per la Dottrina della Fede, in accordo con i competenti Dicasteri della Santa Sede e con il contributo del Comitato per la preparazione dell’ Anno della fede , ha redatto una Nota con l’indicazione di inizia- tive per vivere questo tempo di grazia, senza precludere altre proposte che lo Spirito San- to vorrà suscitare tra i Pastori e i fedeli nelle varie parti del mondo, sia a livello di Chiesa universale (in cui saranno centrali il Sinodo dei Vescovi su «La nuova evangelizzazione», che inizierà appunto nel mese di ottobre 2012 e la Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro nel luglio 2013), sia a livello di conferenze episcopali, di diocesi, di par- rocchie e di associazioni e movimenti. Per quel che ci riguarda più specifica- mente si afferma in genere che le Associa- zioni e i Movimenti ecclesiali sono invitati «a farsi promotori di specifiche iniziative, mediante il contributo del proprio carisma e in collaborazione con i Pastori locali». Io sto pensando in particolare a iniziative promosse dagli insegnanti di religione, ma- gari con dilatazioni interdisciplinari; ...a sfruttare lo Yucat ; ...a promuovere mostre o gare di arte cristiana, ecc. Dal punto di vista più di rinnovamento della mentalità, mi sembra che sia da acco- gliere, anche a nostro livello di docenti della scuola, quanto viene detto più specifica- mente come «coinvolgimento del mondo accademico e della cultura per una rinnova- ta occasione di dialogo creativo tra fede e ragione attraverso simposi, convegni e gior- nate di studio, seminari…, mostrando «co- me tra fede e autentica scienza non vi pos- sa essere alcun conflitto perché ambedue, anche se per vie diverse, tendono alla veri- tà». È detto per tutti, ma sono convinto che valga in particolare per chi, come noi, alla fin fine è un intellettuale , in quanto docente e educatore: l’ Anno della fede ha da essere un’occasione propizia per approfondire la conoscenza dei principali Documenti del Concilio Vaticano II e lo studio del Catechi- smo della Chiesa Cattolica. Perché ne va della qualità della nostra fede, della nostra funzione docente, della nostra testimonian- za civile e ecclesiale. Conclusione Il papa invita tutti e ciascuno, la Chiesa ed ogni singolo membro del «corpo di Cri- sto», a vivere in pienezza quest’ Anno come speciale «tempo di grazia». Nella sua lettera apostolica Porta fidei , al n. 15, il papa afferma: La fede «è compagna di vita che permette di percepire con sguar- do sempre nuovo le meraviglie che Dio compie per noi. Intenta a cogliere i segni dei tempi nell’oggi della storia, la fede im- pegna ognuno di noi a diventare segno vivo della presenza del Risorto nel mondo». Che quest’anno sia occasione privilegiata per condividere quello che il cristiano ha di più caro: Cristo Gesù, Redentore dell’uomo, Re dell’Universo, «autore e perfezionatore del- la fede» (Eb 12, 2). Vi auguro e mi auguro di sperimentarlo personalmente, perché dà una «beatitudi- ne» che non ha l’eguale, anche e proprio in tempo di crisi! Con senso di vicinanza nelle difficoltà di ognuno e nelle speranze di tutti don Carlo

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