Gennaio-Febbraio-2012

5 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2012 Spiritualità Il catechismo della Chiesa cattolica Sin dall’inizio del suo Pontificato, Papa Benedetto XVI si è impegnato decisamente per una corretta comprensione del Concilio. Ponendosi in questa linea, il Catechismo del- la Chiesa Cattolica, da una parte va conside- rato un «autentico frutto del Concilio Vatica- no II», e dall’altra intende favorirne la rece- zione. Il Sinodo Straordinario dei Vescovi del 1985, convocato in occasione del ventesimo anniversario della chiusura del Concilio Vati- cano II e per effettuare un bilancio della sua recezione, ha suggerito di preparare questo Catechismo per offrire al Popolo di Dio un compendio di tutta la dottrina cattolica e un testo di sicuro riferimento per i catechismi locali. Il Papa Giovanni Paolo II ha accolto ta- le proposta quale desiderio «pienamente ri- spondente a un vero bisogno della Chiesa universale e delle Chiese particolari». Redat- to in collaborazione con l’intero Episcopato della Chiesa Cattolica, questo Catechismo «esprime veramente quella che si può chia- mare la sinfonia della fede». Il Catechismo comprende «cose nuove e cose antiche (cfr. Mt 13, 52), poiché la fede è sempre la stessa e insieme è sorgente di luci sempre nuove. Per rispondere a questa du- plice esigenza, il Catechismo della Chiesa Cattolica da una parte riprende l’«antico» or- dine, quello tradizionale, già seguito dal Ca- techismo di san Pio V, articolando il contenu- to in quattro parti: il Credo; la celebrazione del mistero cristiano (Liturgia e sacramenti); la vita in Cristo (l’agire cristiano, a partire dai comandamenti); ed infine la preghiera cri- stiana (che culmina nel «Padre nostro»). Ma, nel medesimo tempo, il contenuto è spesso espresso in un modo «nuovo», per risponde- re agli interrogativi della nostra epoca. In esso i contenuti della fede trovano «la loro sintesi sistematica e organica. Qui, in- fatti, emerge la ricchezza di insegnamento che la Chiesa ha accolto, custodito ed offer- to nei suoi duemila anni di storia. Dalla Sa- cra Scrittura ai Padri della Chiesa, dai Mae- stri di teologia ai Santi che hanno attraver- sato i secoli, il Catechismo offre una memo- ria permanente dei tanti modi in cui la Chie- sa ha meditato sulla fede e prodotto pro- gresso nella dottrina per dare certezza ai credenti nella loro vita di fede». Come sapete di esso è stato fatto un «Compendio» per tutti e un persino specifi- camente per i giovani (intitolato Yucat ). Il senso dell’anno della fede L’ Anno della fede vuol contribuire ad una rinnovata conversione al Signore Gesù e alla riscoperta della fede, affinché tutti i membri della Chiesa siano testimoni credibili del Si- gnore risorto nel mondo di oggi, capaci di in- dicare alle tante persone in ricerca la «porta della fede». Questa «porta» spalanca lo sguardo dell’uomo su Gesù Cristo, presente in mezzo a noi «tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 20). Egli ci mostra come «l’ar- te del vivere» si impara «in un intenso rappor- to con Lui». «Con il suo amore, Gesù Cristo at- tira a sé gli uomini di ogni generazione». «So a chi ho creduto» ( 2Tm 1, 12): La fe- de «è innanzi tutto una adesione personale dell’uomo a Dio; al tempo stesso ed insepa- rabilmente, è l’assenso libero a tutta la veri- tà che Dio ha rivelato». La fede come affida- mento personale al Signore (quella che si diceva «fides qua») e la fede che professia- mo nel Credo (quella che si diceva « fides quae») sono inscindibili, si richiamano e si esigono a vicenda. Per questo sono entram- be da invocare, da pregare ma anche da studiare! San Girolamo diceva che l’igno- ranza delle «scritture» è ignoranza di «Cri- sto». Credo che valga in qualche modo an- che per i testi del concilio e del catechismo. Peraltro la fede è un atto personale ed insieme comunitario: è un dono di Dio, che viene vissuto nella grande comunione della

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