Gennaio-Febbraio-2012
4 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2012 Spiritualità T EMPO DI CRISI ... TEMPO DI FEDE don Carlo Nanni s.d.b., Rettore Università Pontificia Salesiana - Consulente ecclesiastico centrale UCIIM C ari soci, in un momento non facile per la nostra sussistenza personale, familiare, sociale, economica e politi- ca, che ci spinge quasi di necessità, a ripen- sare (e ridimensionare!) i nostri stili di vita e le nostre aspettative e prospettive di svilup- po, credo che diventi anche urgente ritor- nare all’essenziale non solo nei comporta- menti, ma anche nella mente e nel cuore. A quest’essenziale deve ritornare anche la nostra «vision» di associazione, finalizza- ta alla buona qualità civile e cristiana della funzione docente nella scuola. L’anno della fede Per questo mi sembra che non dobbia- mo essere da noi fatta passare sotto silen- zio una iniziativa del Papa. Con la Lettera apostolica Porta fidei dell’11 ottobre 2011, il Santo Padre Bene- detto XVI ha indetto un Anno della fede . Es- so avrà inizio l’11 ottobre 2012, nel cin- quantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II (e nel vente- simo anniversario della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica , offerto alla Chiesa dal beato Giovanni Paolo II il 11 ottobre 1992). Terminerà il 24 novembre 2013, solennità di Nostro Signore Gesù Cri- sto Re dell’Universo. In qualche modo rico- prirà l’intero anno liturgico 2012-2013. Ma al di là delle date, credo sia importan- te prenderla in considerazione da subito! Il riferimento al Concilio Il Concilio ci ha offerto la verità storica della nostra fede a partire – come dichiara l’inizio della Costituzione dogmatica sulla Chiesa, la Lumen gentium - «Cristo è la luce delle genti: questo santo Concilio, adunato nello Spirito Santo, desidera dunque arden- temente, annunciando il Vangelo ad ogni creatura (cfr. Mc 16, 15), illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa». A partire dalla luce di Cristo che purifica, illumina e santifica nella celebrazione della sacra liturgia (cfr. Costituzione Sacrosanctum Concilium ) e con la sua parola divina (cfr. Costituzione dogmatica Dei Verbum ), il Concilio ha volu- to approfondire l’intima natura della Chiesa (cfr. Costituzione dogmatica Lumen gen- tium ) e il suo rapporto con il mondo contem- poraneo (cfr. Costituzione pastorale Gau- dium et spes). Attorno alle sue quattro Costi- tuzioni, veri pilastri del Concilio, si raggrup- pano le Dichiarazioni e i Decreti, che affron- tano alcune delle maggiori sfide del tempo. Dopo il Concilio, la Chiesa si è impegnata nella recezione e nell’applicazione del suo ricco insegnamento, in continuità con tutta la Tradizione, sotto la guida sicura del Magi- stero papale. Per favorire la corretta rece- zione del Concilio, i papi hanno più volte convocato il Sinodo dei Vescovi, istituito dal Servo di Dio Paolo VI nel 1965, proponendo alla Chiesa degli orientamenti chiari attra- verso le diverse Esortazioni apostoliche post-sinodali. Come si sa, la prossima Assemblea Ge- nerale del Sinodo dei Vescovi, che inizierà nel mese di ottobre 2012, avrà come tema: La nuova evangelizzazione per la trasmissio- ne della fede cristiana.
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