Gennaio-Febbraio-2012

37 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2012 stata quella di porre in relazione la dittatu- ra di Mussolini con altri tipi di dittatura e di osservarla partendo dalla recente caduta di Saddam Hussein e dalla realtà politica di al- cuni Paesi in cui oggi la dittatura è ancora presente. Il piano della memoria familiare e personale (stimolato attraverso la raccolta di interviste e testimonianze) si è perciò, sin da subito, accompagnato alla contempora- neità del fenomeno «dittatura» nel suo complesso. È poi intervenuto un ulteriore approfondimento dell’attualità, che ci ha portati ad indagare il significato di movi- menti giovanili in qualche modo «nipoti» di quelle atroci esperienze storiche (penso in- nanzitutto ai naziskin). Una seconda fase del lavoro ha riguardato più specificata- mente la lettura di alcuni documenti del pe- riodo attestanti l’ascesa di Mussolini. Sulla base di queste letture, ho cercato di funge- re da mediatore fornendo agli studenti al- cuni «arnesi» storiografici alla loro portata che li rendessero capaci di «costruire» una perso- nale conoscenza dei fatti e dei concetti. Parallela- mente ho stimolato le lo- ro attitudini associative attraverso la visione di fil- mati d’epoca (per lo più documentari provenienti dall’archivio dell’Istituto Luce), della pellicola «Ro- ma, città aperta» di Ros- sellini e opere artistico-ar- chitettoniche dell’epoca, cartelloni pubblicitari, fo- tografie. Lavorando alla schedatura critica di que- sti materiali, ho stimolato nei ragazzi un allargamento del dibattito che li portasse a riflettere su temi forti quali la libertà di pensiero, i diritti umani, le di- scriminazioni sociali, la degenerazione del potere. Solo a questo punto essi hanno af- frontato lo studio dell’argomento sul libro e sono giunti ad una scansione cronologica e consequenziale degli eventi, completata da una scheda monografica sulla figura di Mussolini. Cercando di dare un quadro quanto più possibile completo del suo ope- rato, nei suoi aspetti «positivi» e «negati- vi», ho infine lasciato ai ragazzi la facoltà di scegliere un determinato aspetto della dit- tatura e su questo ho chiesto di costruire una mappa concettuale sintetica ma esau- stiva («Le organizzazioni giovanili nell’Italia fascista» e «L’ascesa del fascismo» sono stati gli argomenti maggiormente schema- tizzati). Lavoro simile sto affrontando adesso in una classe di seconda media a proposito dell’Illuminismo. Anche in questo caso la ri- caduta «civile» della trattazione comporta una forte dose di concettualizzazione, che ritengo tuttavia molto educativa. Il procedi- mento del mio intervento didattico segue lo schema adottato per il modulo sul fascismo e ne ricalca alcuni punti (nello specifico quello re- lativo ai diritti umani e al pensiero democratico moderno). Più specifica- tamente, ho deciso di ap- profondire con i ragazzi soprattutto la spinta cul- turale che sorregge que- sto periodo storico e la conquista di vittorie so- ciali come il diritto al- l’istruzione e la possibilità per le donne più abbienti di leggere e di studiare. Entrambe le traiettorie sono state seguite for- nendo documenti, sugge- rimenti e idee che hanno scandito un «viag- gio»di studio proteso dal XVIII secolo ad og- gi: lungo le tante strade percorse da quella vicenda «umana» che, intercettando me- moria e attualità, resta il nocciolo duro del- la storia di ogni tempo e di ogni dove.

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