Gennaio-Febbraio-2012

19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2012 U N UOMO DELLA R ES P UBLICA L’ UCIIM ricorda con immensa ricono- scenza la partecipazione del Presi- dente Oscar Luigi Scalfaro al Conve- gno Nazionale dei 150 anni di scuola del- l’Italia Unita, organizzato in collaborazione con l’AIMC, nell’aprile del 2011. La manife- stazione ha visto gli interventi di tutti i mini- stri viventi che si sono avvicendati alla gui- da del Ministero della P.I., in quest’ultimo quarantennio. Il senatore Scalfaro, invece è stato invitato ad aprire il Convegno non in veste di ex Ministro della P.I. ma di ex Presi- dente della Repubblica, uomo delle istitu- zioni, che ha lavorato come membro del- l’Assemblea Costituente e ha contribuito al- la grande opera di ricostruzione morale e ci- vile della società italiana. Egli insieme ad al- tri grandi come Dossetti, La Pira, De Gaspe- ri, Fanfani ha saputo trasformare dopo la di- struzione bellica l’Italia in un Paese moder- no. È stato un punto di riferimento per noi italiani in momenti di difficoltà e di diso- rientamento politico. Di lui si è tanto parlato come uomo poli- tico di alto livello, di un grande personaggio della vita italiana, di un uomo tutto di un pezzo per l’elevata dirittura morale e la fer- rea coerenza, di un cristiano autentico testi- mone di una fede granitica, che ha conser- vato intatta fino all’ultimo istante. Se ne è andato in punta di piedi, con coraggio e se- renità, come del resto aveva trascorso la sua lunga e intensa vita. Sono tanti gli aspetti della sua personalità, sono tanti i ca- rismi di cui era dotato, propri di una perso- na dalla straripante umanità. Da poverissi- mo credente , come amava spesso definirsi, ha saputo mediare i valori del Vangelo con i principi della Costituzione perché la visione della vita e il suo modo di essere credente erano una cosa sola con il suo impegno po- litico. Da buon cattolico piemontese ha co- nosciuto il prof. Gesualdo Nosengo e con lui ha condiviso, oltre gli ideali, anche le preoc- cupazioni della nascente Repubblica, per- ché entrambi avevano vivo il senso del be- ne comune che era al di sopra degli interes- si particolari e personali. Noi dell’UCIIM lo ricordiamo anche co- me Ministro dell’Istruzione, incarico che ri- coprì, dal giugno 1972, per un solo anno. Si trovò alla guida del dicastero in un momen- to in cui ferveva il dibattito sulla Riforma della scuola secondaria superiore e per la quale occorrevano precisi interventi. La pre- sidenza dell’UCIIM, allora guidata dal prof. Aldo Agazzi, tempestivamente illustrò al neo ministro le proprie attese circa la solu- zione dei problemi che incombevano sulla scuola. L’on. Scalfaro affrontò subito l’emer- genza educativa, convinto che non si rinno- va la società se non si rinnova la scuola. Promise, quindi, di impegnarsi ad adottare adeguati interventi per provvedere all’ap- provazione del disegno di legge sullo stato giuridico del personale docente e non do- cente e portare avanti i lavori della riforma utilizzando i risultati della Commissione Bia- sini e le osservazioni espresse dal Consiglio Superiore. Il suo obiettivo era quello di re- stituire alla scuola italiana il clima di serietà e serenità necessario per un suo corretto e proficuo sviluppo. L’UCIIM sottopose all’attenzione del Mi- nistro anche il problema dell’inizio del nuo- vo anno scolastico e Scalfaro subito si mise Letizia Lidonni, Docente già comandata MPI

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