Gennaio-Febbraio-2012

18 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2012 insieme gratificante e imbarazzante. Il Presi- dente mi chiese come stavo, com’era anda- to l’esito della coronarografia. Mi disse che l’avevano fatta in ospedale anche lui, al Ge- melli, e che lo avevano trovato migliorato rispetto a dieci anni prima. Disse a me che ero molto giovane, che me la sarei cavata benissimo e concluse con una battuta: «Quando esce di lì, mi venga a trovare con la sua mamma…». In effetti dopo una setti- mana il Capo del Cerimoniale mi telefonò per chiedermi di andare in udienza con la mamma. Ottenni di sostituire la mamma, ormai in cielo da 20 anni, con mia moglie. All’ora prevista ci rendemmo conto, sgo- menti, che era in corso uno sciopero dei ta- xi. Risolvemmo il problema con un vicino di casa, che lasciò perdere altri impegni per accompagnarci al Quirinale. Fede e laicità, mondo vitale e mondo istituzionale Durante il colloquio, ricordo che mi dis- se a un certo punto: «Vede questo divano? Su questo si è seduta non molto tempo fa un’alta personalità di un paese amico. Che ha cominciato a dire “Noi cattolici...”. L’ho fermato subito. Guardi che io sono il presi- dente di una Repubblica che è fatta da cit- tadini d’ogni religione e anche da atei. Adesso vada pure avanti». Se esiste questo modo di vivere un ruolo tanto alto e impe- gnativo, vuol dire che la mitezza del diritto, la sapienza del cuore e la mediazione credi- bile fra mondi vitali e mondi istituzionali non sono solo un sogno da anime belle. Al- la fine di quell’incontro, ci ha proposto di dire con lui un’Ave Maria. Lo abbiamo fatto, dandoci la mano, come in famiglia. Poi si è affacciato un segretario, per dire che fuori dalla porta altri attendevano il colloquio col Presidente. Ricordo conclusivamente il ringrazia- mento commosso che Scalfaro rivolse a Pa- pa Woityla, in televisione, dandogli del tu, come presidente di tutti gli italiani. Vorrei consegnare agli amici lettori il ricordo di questo dialogo a distanza, di due anziani si- gnori, non sempre d’accordo su tutto, come nel caso dell’incarico a D’Alema, primo pre- sidente ex comunista, ma che anche per questo hanno incarnato tanto bene, con la loro umanissima testimonianza di vita, la nobiltà delle istituzioni che hanno rappre- sentato. «Per il XLVIII ciclo di rappresentazioni classiche che avranno luogo presso il TEATRO GRECO di SIRACUSA dall’11 maggio al 30 giugno 2012, i Soci UCIIM potranno godere di facilitazioni per la partecipazione, in base ad accordi dell'UCIIM nazionale con l’Istituto organizzatore. Spettacoli in programma: PROMETEO di Eschilo, BACCANTI di Euripide, UCCELLI di Aristofane. Saranno date in seguito notizie più dettagliate. Chi è interessato può chiedere informazioni alla Sede centrale».

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