Novembre-Dicembre 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 5 S p i r i t u a l i t à gia nella vita di questi popoli, valorizzando la loro visione del mondo, ricca di connessione con l’ambiente in cui vivono, i loro simboli, i loro profumi antichi, le loro tradizioni: occor- re aprirsi all’altro, imparare dall’altro, assor- birne la cultura illuminandola e dove è neces- sario purificandola alla luce del Vangelo. Il missionario non può presentarsi come un padrone, in stile colonialista, che arriva per insegnare e proporre la sua pastorale, ma co- me un amico ed un fratello che prima di tutto va per imparare, per conoscere la lingua, le aspirazioni della gente, per scoprire con amo- re ed allegria il perché di certe forme cultu- rali, per trovare i «germi della Parola», per camminare insieme, ed anche per difendere la comunità locale dal terribile assedio da cui spesso è circondata. La Chiesa si impegna ad essere alleata delle popolazioni indigene, a denunciare gli attacchi perpetrati contro la loro vita ed i progetti di sviluppo predatorio che disperdo- no le comunità e stravolgono la natura: di- fendere la vita, la terra, il diritto e la pace, la dignità umana è un principio che deriva di- rettamente dal Vangelo. Il Sinodo suggerisce anche di creare una rete di comunicazione ecclesiale panamazzonica, di cercare nuove forme di educazione con una rete scolastica che preveda una istruzione bilingue e valo- rizzi accanto alle lingue nazionali, anche la lingua degli indigeni, per rispondere meglio alle esigenze ed alle tradizioni delle varie comunità. Conversione ecologica Di fronte alla crisi socio-ambientale, ai cambiamenti climatici, alla devastazione dell’ambiente, spesso collegata allo spargi- mento di sangue innocente, l’unico cammino possibile per il nostro futuro è una conversio- ne ecologica, che promuova progetti di svi- luppo giusto e solidale e sviluppi una cultura di pace e di accoglienza, cosicché l’ambiente umano e l’ambiente della natura possano in- teragire in modo armonioso. Esiste infatti anche un peccato ecologico, che è sì un peccato di azione devastatrice, ma più spesso un peccato di omissione contro la cura dell’ambiente, della comunità, delle future generazioni. Per questo è necessario Di fronte a questo dramma dell’Amazzonia la Chiesa riflette nel Sinodo sulla sua missione sulle scelte pastorali necessarie, sull’ecologia integrale, sull’inculturazione, sull’annuncio del Vangelo, sulla difesa dei popoli indigeni, sul ruolo della donna ed su nuovi ministeri, soprattutto in zone in cui è difficile la cele- brazione dell’Eucaristia. La parola chiave: conversione integrale Vi è tuttavia una parola che fa da filo con- duttore ed è la parola conversione. È prima di tutto una conversione integrale alla persona di Cristo ed al suo vangelo, ai poveri della terra, alla cura del creato, con una presa di coscienza di questa responsabilità, che de- ve poi tradursi in uno stile di vita semplice e sobrio, rispettoso della casa comune. Tale conversione integrale si declina poi in quattro livelli con una conversione pastorale, cultura- le, ecologica, sinodale. Conversione pastorale In Amazzonia la Chiesa prende le distanze dalle potenze colonizzatrici e si propone di essere la chiesa del buon samaritano, pronta ad andare incontro a chi soffre, la chiesa del- la Maddalena, che, amata e riconciliata, an- nuncia Cristo Risorto, la chiesa di Maria che genera figli nella fede ed è attenta ai pro- blemi dei giovani, spesso in crisi di valori, ed alla promozione di vocazioni indigene. Essa si rivolge anche ai migranti, ai rifugiati, ai sen- za tetto, aiutata in questo dalle comunità di base, un dono di Dio alle chiese locali dell’A- mazzonia. La Chiesa è in queste terre per re- starci, non come quelli che hanno pronte le valigie per partire, dopo aver sfruttato tutto quello che potevano sfruttare. Non più quindi una pastorale di visita, ma una pastorale con una presenza permanente. Si invitano le congregazioni religiose a stabi- lire almeno un avamposto in uno qualsiasi dei paesi amazzonici. Conversione culturale La conversione deve essere anche cultura- le, capace cioè di rispondere alla richiesta di immergere pienamente il Vangelo e la litur-
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