Novembre-Dicembre 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 28 Lo Scaf fale CORPO, NATURA,TECNOLOGIA L’A. prende in esame i temi della salute del corpo, il suo rapporto con la natura e la tec- nologia. Dietro ad una medesima vo- lontà di potenza che non si arrende all’idea della mor- te, tanto da evitare persino di pensarla, muovono diverse posizione ideologiche. Quella più contemporanea supera la fisicità nelle sue fragilità. Se in un primo tempo, gli innesti tecnologici nel corpo sono chia- mati ad integrare le limitazioni, non troppo più in là, vorranno superarlo: oltre le sue dotazio- ni naturali e l’esercizio di po- tenziamento delle stesse. La posizione opposta, invece, con- sidera il corpo di per se stesso eccezionale. L’uomo, con la sua fisicità, è parte di un sistema naturale armonioso. All’inter- no del quale deve saper vivere, come animale tra gli animali, senza turbare la biodiversità e gli equilibri ecologici. Tra questi due estremi media una prospettiva, ampiamente sostenuta dall’A., che vede nel- le risorse tecniche, tra queste la medicina, una possibilità per evincersi dallo stato di natura che, in considerazione della ne- otenia umana, ha al contempo sia aspetti positivi che situa- zioni rischiose. L’uomo, come direbbe Max Scheler, attraverso l’immaginazione spezza la sim- biosi, tipica degli animali, con la natura fisica. L’immaginazio- ne, come leva della sua natura razionale, gli permette di fuggi- re dalle insidie esterne che mi- nacciano la sua vita. La medi- cina degli esperti, così come le tecnologie edilizie e quant’al- tro, rientrano in questa tensio- ne che si trasforma in scienza. Un sapere esperto che riflette sui suoi strumenti e vaglia i propri risultati, alla luce della ne plurale del mondo attuale e viene posta la domanda come far convivere per i credenti il ruolo di cittadino con la pro- pria condizione di credente nella società plurale. Il tratto multireligioso dell’attuale con- testo europeo e italiano ed il nuovo paradigma del plurali- smo religioso pone l’istanza di riflettere sull’ospitalità inter- religiosa e chiede ad ogni reli- gione di sviluppare la sua aper- tura alla relazione all’altro. Compito della scuola sem- pre più urgente in una società che vive la deriva mercantile è quello di insegnare a pensa- re e a rielaborare i significa- ti del vivere umano. Si tratta di un compito non solamente esplicativo ma interpretativo della realtà. In tale senso (è il tema del cap. 8) viene indica- to lo specifico dell’educazione scolastica come istruzione edu- cativa. «insegnare è il compito proprio della scuola, che educa in quanto insegna» (p. 114). Prenna sottolinea il modu- lo specifico della scuola dato dall’insegnamento/appren- dimento ed afferma come la scuola statale stessa abbia una finalità educativa: «Come le altre istituzioni raggiungono il fine comune dell’educare, attraverso un’attività specifi- ca che caratterizza ciascuna, così la scuola educa istruendo» (p. 119). Suo compito è pri- mariamente un avvio al «co- me pensare» non tanto offrire indicazioni su «come vivere». Il libro di Lino Prenna è una preziosa proposta che con ri- gore e capacità di mediazio- ne apre a considerare que- stioni che in Italia non sono state ancora sufficientemen- te affrontate. ( Redazione ) ragione pubblica e del metodo sperimentale, sicura guida nel- la notte buia di un’umanità sen- za fede in Dio e negli altri. Una vera e propria moltitudine che, nel dominio della doxa, dopo aver dato vita, all’insegna del New Age , alle religioni fai da te e aver avvicendato, con le piat- teforme digitali degli haters , la politica discussa nelle sezio- ni e partecipata nelle piazze, pretende, adesso, di curarsi da sola. Disquisendo, a colpi di cli- ck e like , ora la validità di un tale ritrovato ora l’opportunità o meno di vaccinare un minore. ( Redazione ) UN UNICO DIO PER TRE RELIGIONI I tre anelli rinviano al rac- conto, che attraversa diverse culture, nel quale il Saladino pone all’ebreo Melchisedec la domanda su quale sia il mono- teismo da considerare vero. E quest’ultimo racconta di un padre che, volendo lasciare un anello prezioso ai suoi tre figli, non sapendo a quale dei tre affi- darlo, ne fa due copie talmente perfette da non poter essere di- stinte dall’originale. Ogni figlio quindi potrà avere un anello che non potrà essere distinto, ai lettori trarre le conseguenze. La prospettiva interreligiosa con attenzione alle tre religio- ni monoteiste, particolarmente significative nel contesto sto- rico e culturale italiano, costi- tuisce l’orizzonte per conosce- re le differenze culturali e il mondo plurale in cui viviamo. Il libro si articola in dieci ca- pitoli. Fin dal primo capitolo è sottolineata la caratterizzazio- A ndrea R ega , L’estraneità del cor- po. Fragilità naturale, potenza dell’immaginazione tecnica, de- siderio d’infinito, Mimesis, Mila- no, 2019, € 14.00 L ino P renna , Dio fece tre anelli. Le religioni a scuola, ed. Aliseicoop, Perugia, 2016.

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