Novembre-Dicembre 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 25 L’istruzione e la formazione possono con- tribuire alla crescita e alla creazione di posti di lavoro solo se l’apprendimento è incen- trato sulle conoscenze, sulle abilità e sulle competenze che gli studenti devono acquisi- re (risultati dell’apprendimento) attraverso il processo di apprendimento invece che sul completamento di un determinato ciclo o sul tempo trascorso a scuola. L’approccio basa- to sui risultati dell’apprendimento costitu- isce già il fondamento del quadro europeo delle qualifiche e dei quadri nazionali delle qualifiche, ma questo radicale cambiamento di prospettiva non si è ancora pienamente ripercosso sull’insegnamento e sulla valuta- zione . Gli istituti di istruzione e formazione a ogni livello devono ulteriormente adattarsi per accrescere la pertinenza e la qualità del contributo educativo offerto agli studenti e al mercato del lavoro, per ampliare l’acces- so e facilitare il passaggio tra vari percorsi di istruzione e formazione. ...e occorre sfruttare meglio l’efficacia della valutazione Spesso la valutazione determina ciò che è considerato importante e ciò che è inse- gnato. Molti Stati membri hanno provveduto a riformare i curricoli, ma rendere più mo- derna la valutazione a sostegno dell’appren- dimento resta ancora un problema. Come illustrato nell’allegato documento di lavo- ro dei servizi della Commissione sulla valu- tazione delle competenze chiave, occorre sfruttare l’efficacia della valutazione defi- nendo le competenze in termini di risultati dell’apprendimento ed estendendo la porta- ta dei relativi test ed esami. Bisogna anche utilizzare maggiormente la valutazione for- mativa , quale strumento a sostegno dell’ap- prendimento quotidiano di abilità da parte degli studenti. In questo contesto, occorre esaminare a fondo il potenziale delle nuove tecnologie nella ricerca di nuovi metodi di valutazione delle competenze chiave. Le abilità dovrebbero poter essere valu- tate, convalidate e riconosciute al di fuori della scuola in modo che si possa tracciare un profilo delle abilità da presentare a po- tenziali datori di lavoro. Grazie a informa- particolare attraverso l’apprendimento sul lavoro, per l’acquisizione di abilità di base da parte degli adulti. Occorre impegnar- si perché cresca il livello di partecipazione all’educazione degli adulti, oggi drammati- camente basso nella maggior parte degli Sta- ti membri. ...allo stesso tempo, ai fini del lavoro, l’apprendimento delle lingue è importante e merita un’attenzione particolare In un mondo caratterizzato dagli scambi internazionali, la capacità di parlare le lin- gue straniere costituisce un fattore di com- petitività. Le lingue sono sempre più impor- tanti per una maggiore occupabilità (4) e mobilità dei giovani e le scarse abilità lingui- stiche rappresentano un grave ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori. Le impre- se esigono, tra l’altro, le abilità linguistiche necessarie per operare sul mercato globale. Occorre che gli Stati membri attuino più ra- pidamente un processo di riforma incentrato su nuove metodologie e nuove tecnologie di insegnamento della prima e della seconda lingua straniera, se si vuole conseguire l’o- biettivo «lingua materna più altre due lin- gue» stabilito dai capi di Stato. Abilità professionali Per migliorare la qualità delle abilità professionali occorre sviluppare sistemi di IFP di eccellenza... L’innalzamento delle abilità di base e tra- sversali non sarà di per sé sufficiente a ge- nerare crescita e competitività ed è ancora troppo accentuata la distanza tra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro. Ai fini dell’innovazione, della crescita e della com- petitività sono essenziali investimenti mirati nell’IFP, vale a dire nella formazione iniziale e continua. Il valore dell’IFP, in particolare dei sistemi di formazione duale, quale stru- mento in grado di agevolare l’occupazione giovanile è ormai ampiamente riconosciuto. 2.2.Stimolare l’apprendimento aperto e flessibile Migliorare i risultati, la valutazione e il riconoscimento dell’apprendimento (4) http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ :C:2011:372:0027:01:IT:HTML.
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