Novembre-Dicembre 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 24 ...il primo passo deve essere, però, l’acquisizione delle abilità fondamentali o di base da parte di tutti... L’alfabetizzazione di base, l’alfabetiz- zazione numerica e matematico-scientifica rappresentano elementi cruciali per prose- guire l’apprendimento, come illustra l’alle- gata relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2012, e sono la chiave di accesso al mondo del lavoro e all’inclusione sociale. La rivoluzione digi- tale in atto comporta però una ridefinizione di queste abilità, visto che nuove forme di lettura e di scrittura e la diversità delle fonti di informazione stanno modificando la loro stessa natura. In tutta l’UE, i curricoli sono stati razio- nalizzati grazie a riforme cui si devono l’in- troduzione di test nazionali standardizzati, l’istituzione di un’infrastruttura di centri per l’alfabetizzazione, la matematica e le scienze, la creazione di reti di insegnanti e l’introduzione dello sviluppo professiona- le continuo, nonché un rafforzamento degli interventi per migliorare l’alfabetizzazione digitale e mediatica. Permangono, tuttavia, risultati insoddisfacenti ed è urgente affron- tare il problema dello scarso rendimento. La percentuale dei giovani europei di 15 anni che non hanno acquisito le abilità di base è del 20% circa, ma in cinque paesi le percen- tuali dei giovani della stessa età con scarse capacità di lettura è superiore al 25%. Gli Stati membri devono introdurre nuove rifor- me di sistema per rafforzare i meccanismi che consentono di individuare e intervenire precocemente sulle difficoltà di apprendi- mento e per sostituire le classi omogenee per abilità e l’insegnamento basato sulla ri- petizione con un maggiore sostegno all’ap- prendimento. Questi sforzi nell’ambito dell’istruzione obbligatoria impongono, a monte, che l’edu- cazione e la cura della prima infanzia siano di qualità e accessibili, anche in termini di costi. A completamento di questi sforzi si do- vrebbero prevedere programmi di alfabetiz- zazione di base e numerica rivolti alle fami- glie e programmi di qualità, da realizzare in pacità di risolvere problemi e di lavorare in gruppo, consentiranno di affrontare i percor- si professionali oggi variegati e imprevedibili. ...in particolare sullo sviluppo delle abilità imprenditoriali… Un’attenzione particolare dovrebbe es- sere riservata allo sviluppo delle abilità im- prenditoriali (3) in quanto funzionali non solo alla creazione di nuove imprese ma anche all’occupabilità dei giovani. Gli Stati membri dovrebbero promuovere le abilità imprendi- toriali attraverso metodi di insegnamento e di apprendimento nuovi e creativi fin dalla scuola elementare, mentre dall’istruzione secondaria fino a quella superiore l’attenzio- ne dovrebbe concentrarsi sull’opportunità di fare impresa come possibile sbocco profes- sionale. A partire dall’apprendimento basato sui problemi e attraverso collegamenti con le imprese, l’esperienza del mondo reale do- vrebbe costituire parte integrante di tutte le discipline in forme adattate a ciascun livello di istruzione. Prima di lasciare l’istruzione obbligatoria tutti i giovani dovrebbero usu- fruire di almeno un’esperienza imprendito- riale concreta. È importante misurare l’im- patto di queste attività: per sostenere gli Stati membri, la Commissione individuerà gli strumenti che consentano di valutare i pro- gressi conseguiti e di attestare l’acquisizione di abilità imprenditoriali. A livello dei singoli istituti, un impulso in avanti verrà da un qua- dro di autovalutazione, istituito in collabora- zione con l’OCSE, il quale servirà a indirizza- re e promuovere lo sviluppo degli istituti per l’educazione imprenditoriale a tutti i livelli, comprese le scuole e l’istruzione e formazio- ne professionale (IFP). ....ma resta ancora alta la domanda di abilità nell’area STEM (scienza, tecnolo- gia, ingegneria e matematica) Anche le materie scientifiche sono impor- tanti. Nei settori ad alta intensità di tecnolo- gia e ricerca la domanda di manodopera qua- lificata è e resterà alta, con un impatto sulla domanda di abilità nell’area STEM. Occorre compiere maggiori sforzi per far emergere la natura prioritaria dell’area STEM nell’istru- zione e rafforzare l’impegno a ogni livello. (3) https://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2018/IT/COM-2018-24-F1-IT-MAIN-PART-1.PDF
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