Novembre-Dicembre 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 22 F atta l’Italia, ora bisogna fare gli ita- liani , esortava nell’XIX secolo Massimo D’Azeglio, e noi tutti sappiamo quanto è stato lungo e difficile il cammino dell’ita- lianità! Fatta l’Europa, ora sta a noi fare gli europei , nel XXI secolo dobbiamo diventare realmente europei noi stessi e aiutare i gio- vani ad acquisire questa disposizione d’ani- mo. Siamo in fase di chiusura della Strategia e ci sembra doveroso riportarne i dati es- senziali affinché ciascuno di noi possa farne un bilancio in riferimento alla propria realtà territoriale e scolastica. Vogliamo offrire ai nostri lettori materiali per riflettere insie- me, l’Europa è una realtà cui apparteniamo e alla quale dobbiamo rapportarci, di questa Strategia cosa ha funzionato e cosa è da mi- gliorare? Quanto nelle nostre scuole è stata esaminata e tenuta presente nell’elabora- zione dei PTOF? Quanto abbiamo tenuto pre- sente la dimensione europea nel e del nostro insegnamento? « Europa 2020» è il nome della strategia dell’UE per la crescita economica e la cre- azione di posti di lavoro, e nel suo ambito il cosiddetto «Semestre europeo» serviva da coordinamento delle politiche economi- che e incentivava il dialogo tra le istituzioni dell’UE, i governi e i parlamenti nazionali. Nel ciclo di lavoro del Semestre europeo, il Consiglio dell’UE ha adottato delle racco- mandazioni specifiche per ogni Paese allo scopo di fornire ai singoli Stati membri un’in- dicazione su come garantire la competitività e la creazione di posti di lavoro. ET 2020 ha preso le mosse dai progressi realizzati nel programma di lavoro «Istru- zione e formazione 2010» (ET 2010), e si è prefissato di affrontare le sfide sostanziali che l’Europa doveva superare per diventare un’economia basata sulla conoscenza e ren- dere l’apprendimento permanente una real- tà per tutti. Essa ha istituito obiettivi strate- gici e metodi di lavoro comuni per gli Stati membri, incluse misure volte a raggiungere tali obiettivi, i quali sono stati rapportati ad una serie di settori prioritari per ciascun ci- clo di lavoro periodico. Il quadro ET 2020 ha offerto l’opportunità di sviluppare le migliori pratiche in materia di politica dell’istruzione, raccogliere e dif- fondere conoscenze e promuovere riforme della politica in materia di istruzione a livel- lo nazionale e regionale. Il quadro si è basato sull’approccio dell’apprendimento permanente. Si riferiva quindi ai risultati scolastici e accademici, dall’istruzione della prima infanzia a quella superiore e professionale, e abbracciava an- che l’apprendimento in tutti i contesti: con- venzionale o formale, non convenzionale o non formale e informale . Il quadro strategico ET 2020 perseguiva i seguenti quattro obiettivi comuni dell’UE che riportiamo nella loro formulazione ori- ginale: • fare in modo che l’apprendimento perma- nente e la mobilità divengano una realtà • migliorare la qualità ed efficacia dell’i- struzione e della formazione • promuovere l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva • incoraggiare la creatività e l’innovazione, compreso lo spirito imprenditoriale , a tutti i livelli dell’istruzione e della forma- zione. Inoltre sosteneva il conseguimento a li- vello europeo entro il 2020 dei seguenti pa- rametri di confronto, che riportiamo nella UNA RIFLESSIONE SULLA STRATEGIA EUROPA 2020 (1) Gruppo Europa UCIIM (1) I dati dell’articolo fanno riferimenti a quelli riportati nel sito https://www.miur.gov.it/unione-europea

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