Novembre-Dicembre 2019
lavorato è un dato falso e incompleto in quanto abbiamo un triste primato in Italia: le donne ita- liane denunciano solo nel 10% dei casi. Dunque la donna del nord Europa a livello culturale e di fi- ducia nei confronti delle istituzioni non ha paura di denunciare. La donna italiana non denuncia perché la denuncia, se non accompagnata da una tutela immediata, si può tradurre in una condanna a morte. Talvolta passa molto tempo prima che il pubblico ministero avanzi una richiesta di misura cautelare, le forze dell’ordine la garantiscano… intanto la donna torna a casa dove ancora trova l’uomo che ha denunciato perché è ufficialmente suo marito o compagno e co- munque spesso anche il pa- dre dei suoi figli. L’altro problema è quello della vittimizzazione secon- daria in cui la donna, che ha denunciato magari una vio- lenza sessuale, a distanza di 4 o 5 anni si trova in udien- za a dover rispondere alle domande dei magistrati, in presenza dell’avvocato che aiuta il giudice a trovare la verità anche quando il fat- to non esiste. Questa per- sona è violentata due volte sia dall’autore del reato e sia dal giudice che le fa le domande. Quindi mi sto battendo per questo aspet- LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 IV to, fermo restando le garanzie degli indagati e degli imputati, la donna che ha subìto una serie di vergognose condotte di mortificazione fisica e psicologica deve avere un sistema che l’aiuti ad evitare a distanza di anni la vittimizzazione se- condaria. È importante trovarsi in questa sede e or- ganizzare Convegni su tematiche quale quella odierna perché spieghiamo alle donne che non bisogna avere paura delle istituzioni ma che, al contrario, con grande serenità e fiducia ci si deve accostare alle for- ze dell’ordine che sono preparate ad ascoltarle e ad aiutarle. La scuo- la poi gioca, suo mal- grado, un ruolo impor- tantissimo in molte di queste situazioni per- ché non è un caso che le dinamiche familiari anche di violenza ses- suale portano a proces- si con genitori che nulla hanno detto ed è stato l’insegnante a denun- ciare quanto appreso o compreso dal compor- tamento dei ragazzi, molto spesso purtrop- po, infatti, in quanto il genitore vittima tacendo concorre passivamente con quel fatto di reato.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=