Novembre-Dicembre 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 III R ingrazio tutti. Lavoro in una sezione specia- lizzata per la violenza di genere e domestica che tutti danno per scontato che sia ai danni della donna, ma in realtà sono reati commessi verso per i soggetti più vulnerabili che, in taluni casi, possono essere anche gli uomini. Ma la stati- stica ci ricorda che in 100 processi, ben 92 hanno come imputato l’uomo e come persona offesa la donna. Voi insegnanti avete la capacità, nell’ambito della struttura scolastica, di cogliere situazioni di disagio spesso anche in virtù di semplici confiden- ze fatte dagli alunni o di disegni. Stanno facen- do un disegno di legge sulla educazione emotiva e voi insegnanti siete fondamentali per questa educazione. Purtroppo il bullo di oggi rischia di divenire «l’imputato di domani» anche se, fortu- natamente, non è così automatico. Dunque la struttura e la formazione scolastica vi vede responsabili insieme a me di dare la giu- sta risposta, chiari segnali, punizioni che devono essere correttamente inflitte così se uno sbaglia impara che la conseguenza della propria azione è quella della sanzione. Il femminicidio certo è il problema più im- portante, ma è il fenomeno finale di tutta una serie di condotte di altri reati come lo stalking , maltrattamenti in famiglia, la violenza assistita ecc… Per quanto riguarda i numeri di femmi- nicidio: 142 vittime in un anno, poi 146, 148 e questo anno all’inizio di novembre 92 vittime. Potremmo tristemente dire che ci sono ancora 40 donne che aspettano di essere uccise … come fosse un terribile conto alla rovescia. Dato che oggi è la giornata in- ternazionale delle donne mi sono chiesto qual è la nostra posizione nelle statistiche europee non tan- to rispetto al femminicidio, ma alle violenze fisiche e psicologi- che ai danni delle donne che sono soggetti più deboli se parliamo di forza fisica. A titolo informativo vi dico che siamo sotto la metà della classifica. Sono dati dei diritti fon- damentali dell’Unione Europea e ho detto ironicamente che è una svolta e andrò ai Convegni dicendo che è un fenomeno preoccupante, ma fino ad un certo punto visto che ci sono paesi peggiori del nostro... Sono andato anche a vedere quali sono gli altri Stati che mal- trattano la donna più di quella italiana e incredibilmente scopro: Finlandia, Paesi Bassi, Scandina- via, insomma un elenco del Nord Europa, Francia e Germania. Ho fatto una riflessione ancora più drammatica, quello su cui hanno VIOLENZA CONTRO LA PERSONA VULNERABILE Valerio de Gioia, Magistrato presso il Tribunale di Roma

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