Novembre-Dicembre 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 14 D efinire le funzioni, il ruolo, le compe- tenze e le responsabilità del dirigente scolastico è compito essenziale all’in- terno di uno dei servizi pubblici più com- plessi, qual è quello dell’educazione, che è capace di condizionare il più ampio e com- plesso sistema sociale. Uno degli aspetti maggiormente discussi è stato quello relativo al fondamento giuridico della funzione: se si tratti cioè di una fun- zione che scaturisce direttamente dall’ordi- namento, come fissato dalla legge, o se non derivi da scelte ritenute più democratiche, quale quella dell’elezione diretta del capo d’istituto da parte del Collegio dei Docenti. Le due tesi si sono alternate ripetutamente, risentendo del diverso orientamento cultura- le che ha ondeggiato verso posizioni ora più direttive ora più partecipative. Sarebbe im- possibile percepire la sostanziale evoluzione delle funzioni e, soprattutto, del ruolo del dirigente scolastico se s’intendesse rilevar- lo solo dal dibattito sviluppato negli ultimi anni. Pochi luoghi sono così intensamente in- teressati alla ricerca e al dibattito quanto la scuola, che sviluppa le singole sfumature di ogni problema al punto da condurle spesso all’esasperazione. Una percezione più concreta dell’evolu- zione prodotta si può avere, e in modo più efficace, se si pongono a confronto le condi- zioni iniziali (con riferimento alla posizione affermatasi subito dopo il Secondo conflit- to mondiale) e quelle contemporanee della funzione, cogliendo le diverse interpretazio- ni del ruolo, dapprima fortemente accentra- to, poi più aperto alle collaborazioni pros- sime e, attualmente, tentato addirittura di portarsi fuori campo, per inseguire una di- rigenza talora quasi aliena allo specifico del contesto scolastico ed educativo. Con riferimento a fonti normative non proprio antiche e cioè dai contenuti della Legge delega 477/73 e delle recenti indica- zioni per la Buona Scuola, le funzioni diret- tamente desumibili sono: 1. Promozione: spetta al dirigente scolasti- co la funzione di attivazione delle azio- ni, operazioni o processi in qualche modo legati al miglioramento della scuola sia all’interno che all’esterno dell’ambito strettamente metodologico-didattico. 2. Coordinamento: ciascuna istituzione sco- lastica interagisce in modo articolato col «contesto», cioè con le parti sia persona- li che strutturali di una società in forte espansione ed in rapidissima evoluzione; da organo interno alla scuola, il dirigen- te diventa anche organo di confine tra scuola e territorio per creare quella tes- situra di rapporti, che appare necessaria al rinnovamento civile e sociale. Non va dimenticato che la prima legge di riforma del tempo attuale (L.1859/62 –Istituzione della Scuola secondaria di I° grado, detta più ordinariamente Scuola media inferio- re- obbligatoria e gratuita), assorbiva in sé ogni precedente formula organizzati- va degli avviamenti professionali e della scuola media ginnasiale, con la rilevante componente, nuova e problematica, di coloro che a scuola non c’erano mai an- dati. Il coordinamento fu variamente in- terpretato: alcuni si dedicarono a quello interno, creando interessanti situazioni di partecipazione e rappresentanza, altri si dedicarono maggiormente a quello verso l’esterno, creando non poche situazioni di sovrapposizione con gli organi dell’ente locale e sottoponendo la funzione tecnica del dirigente alla tentazione politico-am- ministrativa, propria dei politici e degli amministratori locali. 3. Controllo: è in realtà la funzione meno at- tuata o maggiormente deviata. Alcuni di- rigenti sono convinti che la partecipazione LA DIRIGENZA: UNA FUNZIONE DA RITROVARE Franco Martignon, già Dirigente tecnico

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