Novembre-Dicembre 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 8 I bambini e le loro vulnerabiltà I bambini e gli adolescenti, proprio per la loro condizione di persone in fase di svi- luppo e crescita, in cui non sono ancora pienamente sviluppate tutte le skills tipi- che e necessarie delle diverse età (cogniti- vo, emotivo-affettivo, reazionale, sociale), sono in genere vulnerabili, più fragili, meno capaci di difendersi, più esposti a soprusi, discriminazioni, ingiustizie, maltrattamen- ti e sfruttamento. Questa loro condizione è sostanziata proprio dall’essere bambini e adolescenti, perché per età ed esperienza non hanno ancora la struttura di base per poter affrontare efficacemente gli eventi complessi della vita, o almeno non hanno le competenze per affrontare ciò che è più grande di loro. In un certo senso la vulne- rabilità si lega anche ad una condizione di mancanza o di debolezza di sistemi protet- tivi e preventivi, che agiscano a tutela della persona più fragile. L’articolo 19 della Convenzione ONU, che cita il diritto di ogni minore di « essere pro- tetto/a da ogni forma di maltrattamento, abuso o sfruttamento da parte di chiunque… per tutto il tempo in cui è affidato all’uno o all’altro, o ad entrambi, i suoi genitori, al suo rappresentante legale (o rappresen- tanti legali), oppure ad ogni altra persona che ha il suo affidamento» , se ben osserva- to da coloro che si occupano dei bambini e degli adolescenti, non può non orientarne il comportamento e le scelte, avviando azioni nell’esclusivo interesse dei minori, proteg- gendoli da ciò che può minare la loro cresci- ta, l’evoluzione, il loro potenziale. Quando i bambini non vengono purtrop- po protetti adeguatamente, il rischio serio è che possano incontrare ostacoli alla piena realizzazione di sé , incorrere in proble- matiche di varia natura e che minano il loro sviluppo sociale, psicologico, cogni- tivo ; le discriminazioni, ad esempio possono incidere sull’apprendimento dei bambini e dei ragazzi, perché intaccano l’autostima e il valore di sé, agiscono come nemici nei riguardi della percezione di se stessi ed in questo senso il bullismo rappresenta una tra le esperienze sfavorevoli più emblema- tiche, con i risvolti purtroppo noti a molti. Il mancato rispetto dei bisogni di sviluppo (affettivo, sociale, cognitivo) incide sulle capacità affettive e intellettive dei bam- bini : ciò accade ad esempio quando bambi- ni vengono proiettati in avanti, adultizzati, iper-responsabilizzati ancor prima che ne abbiano le capacità mentali e relazionali, o quando sono costretti ad essere privati della loro infanzia, o ancora quando, al contrario, non hanno la possibilità di vivere in libertà le loro esperienze infantili, perché ingabbiati in relazioni familiari disfunzionali. Maltrat- tamenti e abusi all’infanzia, poi, attiva- no disagi psicologici, emotivi e relazio- nali che infragiliscono la fiducia di base e la capacità di regolare delle emozioni, e l’assenza di gioco, di istruzione, di famiglia e di salute rischiano seriamente di incidere sul benessere dei minori e di produrre danni alla resilienza, allo sviluppo di capacità di adattamento e di sviluppo sociale; chi la- vora quotidianamente con i bambini e con gli adolescenti sa bene quanta forza spesso i bambini possano tirare fuori di fronte ad eventi spiacevoli e che li mettono in crisi, e quanta capacità hanno comunque di con- tinuare a vivere nonostante siano coinvolti in episodi gravi e destrutturanti: ciò accade perché in loro vi è una fortissima spinta alla vita, a crescere e svilupparsi, ma da sola questa motivazione innata spesso non è suf- ficiente perché i bambini e i ragazzi possano affrontare tutti gli eventi che affrontano. Per questo vanno supportati, accolti e so- stenuti, anche e soprattutto nei momenti di maggiore vulnerabilità. I bambini hanno e sono risorse preziose Accanto alla visione dell’infanzia e del- le sue vulnerabilità che esige un interven- to protettivo, teso ad eliminare quanti più ostacoli possibili per la loro crescita, va an- che rilevato che i bambini sono anche perso- ne che possono e sanno essere protagonisti attivi della loro vita e delle loro comunità e vanno sostenuti nell’espressione delle loro potenzialità. Anche questo aspetto emerge dalla lettura attenta e scrupolosa degli arti- coli della Convenzione ONU, che richiamano proprio alla possibilità che i bambini e i ra- gazzi possano dire sempre ciò che pensano.

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