59 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 non può più essere concepita come semplice trasmissione di saperi o di valori, ma come un processo integrato di costruzione dell’identità e di partecipazione attiva alla vita comunitaria. In tale prospettiva, la riflessione pedagogica e pastorale deve interrogarsi sulle nuove forme di relazione, sul significato dell’autorità educativa e sulla necessità di restituire all’educazione il suo valore di bene comune. Oggi, la crisi educativa si manifesta non tanto nella mancanza di contenuti, quanto nella difficoltà di generare senso. I giovani vivono immersi in un ecosistema comunicativo che tende a privilegiare la velocità rispetto alla profondità, la visibilità rispetto alla verità, l’emozione rispetto alla riflessione. L’educatore, perciò, è chiamato a ricoprire un ruolo di «testimone di senso», capace di coniugare autorevolezza e prossimità, conoscenza e cura, accompagnando l’altro in un cammino di libertà e responsabilità. Papa Francesco, nel rilanciare il Patto Educativo Globale, ha ricordato che «educare è sempre un atto di speranza che invita alla corresponsabilità». L’educazione, dunque, non è un compito isolato, ma una missione condivisa, una rete di relazioni che coinvolge la famiglia, la scuola, la Chiesa, le istituzioni e la società civile. È in questa ottica che si inserisce il ruolo dell’UCIIM, chiamata a farsi promotrice di una nuova alleanza educativa tra i diversi soggetti che concorrono alla formazione integrale della persona. La scuola non può essere lasciata sola di fronte alla complessità del presente, né la famiglia può essere caricata di un compito educativo che richiede competenze e mediazioni culturali sempre più articolate. Occorre un dialogo continuo, una corresponsabilità effettiva che renda l’educazione un progetto condiviso, generatore di comunità Noi, docenti UCIIM crediamo nella necessità di garantire ai ragazzi un’istruzione che educhi anche a valori come: libertà, responsabilità e solidarietà, nell’ottica di una scuola che unisca «competenza ed umanità», al fine di formare cittadini consapevoli e pronti a costruire il futuro. Anche la Chiesa condivide queste attese, vedendo nella scuola un luogo privilegiato per accompagnare le nuove generazioni verso la maturità umana e cristiana. deve accompagnare anche i molti giovani che frequentano scuole non cattoliche, offrendo vicinanza e sostegno morale e spirituale. Nel 1977, la Congregazione per l’Educazione Cattolica definisce la scuola come luogo di formazione integrale attraverso l’assimilazione critica e sistematica della cultura. Anche il Codice di Diritto Canonico, del 1983, conferma che la scuola costituisce un aiuto prezioso ai genitori nella loro missione educativa e invita ad una stretta collaborazione tra genitori e docenti. Qui si delinea già l’idea di un patto educativo fondato sulla «corresponsabilità». A segnare una svolta, è stato, certamente il messaggio di Papa Francesco: «Io amo la scuola», riferito in occasione dell’incontro con il mondo della scuola italiana, nel maggio 2014, davanti a centinaia di migliaia di persone riunite in Piazza San Pietro. In quella occasione, il Papa, sorprendentemente, non si limitò a parlare dell’importanza della scuola in termini astratti, ma mostrò una profonda soggettività verso il tema in questione, aggiungendo anche, che «per educare un fanciullo ci vuole un intero villaggio». Con queste parole, Papa Francesco ha spostato il discorso sul piano affettivo e relazionale: la scuola non è solo un’istituzione, ma una realtà da amare, che appartiene a tutti e che forma la vita di ciascuno. È un invito a considerare la scuola non tanto e non solo in chiave burocratica o giuridica, ma come spazio di relazione, crescita e speranza. La situazione attuale/le problematiche L’opinione pubblica e le attese verso la scuola Oggi l’opinione pubblica chiede alla Scuola di garantire un’istruzione di qualità, di preparare il discente al lavoro e alla vita, ma anche una Scuola inclusiva, capace di non lasciare indietro nessuno e che sia al tempo stesso innovativa, aperta alle sfide tecnologiche e culturali. Riflessioni critiche e prospettive per una nuova alleanza educativa Il contesto educativo contemporaneo si presenta come un terreno complesso e frammentato, in cui l’azione formativa deve confrontarsi con mutamenti rapidi e profondi di natura culturale, sociale e tecnologica. L’educazione
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