11-12 Novembre-Dicembre 2025

58 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 Documenti di riferimento Rapporto Giovani 2024 Evoluzione del pensiero della Chiesa sulla Scuola. La situazione attuale/le problematiche L’opinione pubblica e le attese verso la Scuola. Riflessioni critiche e prospettive per una nuova alleanza educativa Le sfide contemporanee Proposte operative per un rinnovato impegno educativo Conclusioni I documenti di riferimento Rapporto Giovani 2024 Dal nuovo Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo (La condizione giovanile in Italia – Rapporto Giovani 2024, ed. Il Mulino) è emerso che troppo spesso, nel nostro Paese, le attese delle nuove generazioni siano al tal punto disconosciute da far sentire i giovani «fuori posto». La questione centrale, infatti, è quella del «posto» dei giovani. A confronto con gli altri Paesi, i giovani italiani sono sempre più nella casa dei genitori e meno nei percorsi di formazione più avanzata, meno nei luoghi di lavoro e all’interno dei processi di sviluppo, meno nel ruolo di genitori e di conseguenza fisicamente anche sempre meno in Italia (per la natalità che rimane bassa e per i flussi in uscita). Dalle indagini emerge altresì che i giovani si costruiscono sempre più spesso una personalità religiosa frutto di un’emotività volatile, del bisogno di affermare e di definire la propria soggettività, del proprio modo di rapportarsi al mistero di Dio e, nello stesso tempo, una tendenza ad un processo di personalizzazione del proprio credo religioso. Dal medesimo rapporto, emerge anche che, da parte degli educatori si avverta una certa complessità nell’educare le giovani generazioni. Tale complessità deriva da diversi fattori: — il contesto sociale — valori non condivisi a livello sociale e culturale — frammentarietà della famiglia — scarsa incisività delle «agenzie educative» formali: famiglia-scuola-parrocchia — solitudine della genitorialità di fronte alla sfida educativa — diminuzione della asimmetria educativa. Evoluzione del pensiero della Chiesa sulla scuola Per ripercorrere le tappe più significative dell’evoluzione del pensiero della Chiesa sulla scuola, bisogna ricorrere ai seguenti documenti di riferimento: — Divini Illius Magistri (Pio XI, 1929), sull’educazione cristiana della gioventù; — Gravissimum Educationis (Concilio Vaticano II, 1965), sul diritto universale all’educazione e sul ruolo della Chiesa; — I documenti della Congregazione per l’Educazione Cattolica e il Codice di Diritto Canonico (1983); — I discorsi e gli interventi di Papa Francesco, in particolare il Patto Educativo Globale e il messaggio «Io amo la scuola». Come si vede, già al tempo dei Patti Lateranensi (1929), con la religione cattolica come religione di Stato, la centralità viene posta sulla scuola cattolica. Ma, con il Concilio Vaticano II (Gravissimum Educationis, 1965), emerge una nuova consapevolezza: la Chiesa «IL PENSIERO DELLA CHIESA E L’EDUCAZIONE DEI GIOVANI» TAVOLO 7 Coordinatrice Prof. Giacoma Anna Salvemini Esperti: Prof. Giuliana Migliorini - Prof. Sergio Cicatelli

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