57 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 capace di abitare la storia. Il passaggio a ETS non è una fuga in avanti, ma una responsabilità verso le generazioni che verranno, verso i soci che ci affidano fiducia, verso il Paese che continua ad aver bisogno di pensiero pedagogico, testimonianza etica e impegno educativo. «Cambiare forma non significa cambiare anima, ma renderla più capace di incontrare il tempo presente.» Fonti normative e bibliografiche essenziali • Decreto Legislativo 117/2017 – Codice del Terzo Settore (Normattiva) • Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) – Normattiva • Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) – Ministero del Lavoro • Guida «Enti del Terzo Settore» – Cantiere Terzo Settore • Italia Non Profit – Definizioni e tipologie ETS – italianonprofit.it • Programma di Capacity Building 2025 – Fondazione Cariplo – Social Innovation Lab • Statuto UCIIM 2024 – versione aggiornata (fonte interna) • Circolari e orientamenti ministeriali ETS – Ministero del Lavoro • Cantiere Terzo Settore – Approfondimenti su governance e personalità giuridica • Zago F., Dessì G. – Documenti di lavoro Tavoli ETS UCIIM 2024-2025 • Don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa, 1967 • UCIIM, «Trasformazione, potenzialità e continuità» (materiale preparatorio Congresso 2025) Hanno collaborato ai lavori del Tavolo n. 6: pagnare le sezioni regionali verso modelli autonomi. ✔ Il primo anno dovrà essere dedicato alla personalità giuridica nazionale, all’adeguamento statutario e alla definizione dei modelli organizzativi. ✔ Il secondo anno potrà introdurre le prime regioni pilota dotate di autonomia fiscale e capacità progettuale. ✔ Il terzo anno segnerà l’estensione graduale del modello a tutte le articolazioni, con l’avvio dei primi progetti in rete e la messa a regime dei processi di bilancio sociale, rendicontazione e formazione permanente. Questo percorso richiederà competenze, alleanze, consulenze qualificate e una rinnovata disponibilità interna alla corresponsabilità. Ma soprattutto richiederà una scelta politica chiara: non subire il cambiamento, ma guidarlo. Continuità valoriale: ciò che non cambierà e ciò che deve cambiare Nel corso della nostra storia, abbiamo affermato valori che non appartengono alle mode, ma alla visione cristiana e umanistica dell’educazione: la centralità della persona, l’etica della professione docente, la difesa della scuola pubblica come luogo di democrazia e giustizia, la formazione integrale dell’educatore e del cittadino. Nulla di tutto questo è messo in discussione dalla trasformazione ETS. Al contrario, esso ne rappresenta la ragione profonda. Ciò che deve cambiare, perché la storia non si esaurisca, sono le forme della nostra presenza pubblica: la capacità di operare con strumenti trasparenti, la possibilità di dialogare alla pari con istituzioni e fondazioni, la responsabilità di formare non solo insegnanti, ma comunità professionali che sanno rendicontare, misurare impatto, costruire futuro. Conclusione Noi UCIIM non intraprendiamo questa riflessione per aderire a una tendenza normativa, ma per restare fedeli a ciò che siamo. Trasformarci non significa smentirci, ma custodire la nostra identità mentre la rendiamo più ◇ Barillà Tommasina ◇ Chiaromonte Giuseppe ◇ del Re Simona ◇ Gagliano Filippo ◇ Giglia Marilena ◇ Marchese Ragona Maria Stella ◇ Musto Rosa ◇ Palazzo Luigina ◇ Palermo Salvatore ◇ Tomasello Filippo ◇ Verri Rossella ◇ Vitanza Tiziana ◇ Zofrea Rosella
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