11-12 Novembre-Dicembre 2025

55 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 Premessa Trasformarci per restare fedeli alla nostra identità Noi UCIIM siamo eredi e custodi di una storia che attraversa oltre ottant’anni di vita culturale, professionale ed ecclesiale al servizio della scuola italiana e dei suoi docenti. Dal 1944 abbiamo formato insegnanti, promosso ricerca pedagogica, coltivato una visione etica della professione, difeso la dignità educativa e la centralità della persona. Questa identità non è un archivio da preservare, ma un’eredità da rendere vitale nel tempo presente. È per questo che oggi ci interroghiamo non solo su cosa siamo stati, ma su cosa siamo chiamati a diventare per continuare ad abitare con autorevolezza lo spazio educativo, istituzionale e culturale del Paese. L’evoluzione verso la piena configurazione come Ente del Terzo Settore non è un ripiego burocratico né un adempimento imposto dall’esterno, ma uno strumento per rendere più solida, più riconoscibile e più efficace la nostra missione. Non si tratta di cambiare anima, ma di darle una forma più adeguata al tempo che viviamo; non si tratta di smettere di essere associazione culturale, ma di esserlo con maggior forza pubblica e capacità di azione. Perché diventare ETS oggi: una scelta culturale prima ancora che normative L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), già avvenuta, è solo il primo passo formale. Il vero bivio non riguarda la conformità amministrativa, ma il senso politico e culturale della trasformazione. Se l’UCIIM sceglie di entrare pienamente nel Terzo Settore non lo fa per inseguire bandi o agevolazioni, ma per riaffermare una dimensione essenziale della propria natura: essere soggetto di interesse generale, promotore di formazione civica e professionale, costruttore di comunità educanti. Viviamo un tempo in cui la società civile organizzata ha assunto un ruolo centrale nelle politiche pubbliche: la scuola non è più spazio esclusivo dello Stato, ma luogo di corresponsabilità tra istituzioni, cittadini, associazioni, enti locali, terzo settore. Se vogliamo continuare a essere protagonisti in questo ecosistema, non possiamo rimanere ancorati a un modello giuridico e organizzativo che ci colloca ai margini dei processi decisionali e delle opportunità progettuali. Il passaggio a ETS è quindi un atto di fedeltà dinamica alla nostra identità: ci permette di restare pienamente nel dibattito educativo e di esercitare la nostra funzione formativa non solo per tradizione, ma per legittimazione. Il limite del modello attuale e la responsabilità di assumere personalità giuridica L’attuale struttura dell’UCIIM, fondata su un impianto fortemente centralizzato, concentra sul Presidente Nazionale – e talvolta sui Consiglieri – la totalità della responsabilità giuridica, patrimoniale e amministrativa dell’intera Associazione, comprese le attività promosse dalle articolazioni territoriali. Ciò significa che, in assenza di personalità giuridica, chi rappresenta UCIIM risponde con il proprio patrimonio personale per eventi che potrebbero verificarsi in qualunque sezione d’Italia. Questo non è solo un limite tecnico, ma una vulnerabilità etica: non è più accettabile espor- «L’ETS UN’OPPORTUNITÀ DA VALORIZZARE» TAVOLO 6 Coordinatore Prof. Fabrizio Zago Esperti: Cantiere Terzo Settore, Avv. Giuseppe Dessì, Dr. Giovanni Ieradi

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