11-12 Novembre-Dicembre 2025

51 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 Proposta formativa UCIIM: consapevolezza professionale e responsabilità etica dei docenti «La vera misura dell’efficacia formativa sta nel cambiamento effettivo delle pratiche didattiche, nel miglioramento delle relazioni educative, nella crescita degli apprendimenti degli studenti. Ma prima ancora, sta nella trasformazione del docente stesso: nella sua capacità di guardare con occhi nuovi alla propria professione, di riconoscere la profondità etica del proprio ruolo, di coltivare quella sapienza pratica che nasce dall’intreccio tra riflessione teorica e cura concreta dell’educare». Introduzione: Oltre la tecnica, verso la consapevolezza Quando parliamo di formazione degli insegnanti, troppo spesso ci limitiamo a pensare all’aggiornamento disciplinare o all’acquisizione di nuove tecniche didattiche. Eppure, la vera sfida educativa del nostro tempo richiede qualcosa di più profondo: docenti capaci di pensare il proprio pensiero, e di prendersi cura autenticamente dell’atto educativo. Non si tratta di negare l’importanza delle competenze tecniche o di rifiutare l’innovazione metodologica, ma di affermare con forza che la finalità della formazione docente è anzitutto antropologica, non funzionale all’economia della conoscenza: costruire insegnanti capaci di educare persone nella loro integralità, non di produrre mero capitale umano. La formazione docente tradizionale ha a lungo trascurato queste dimensioni, concentrandosi su cosa insegnare e come insegnarlo, dimenticando chi insegna e perché lo fa. Come sottolinea il professor Carlo Petracca, l’emergenza educativa del nostro tempo è anzitutto un’emergenza etica, non tecnica. Non si tratta solo di aggiornare metodi, ma di ripensare il senso stesso dell’educare in un’epoca segnata da quello che lui chiama il «disumano»,»il post-umano»,»la morte dell’alterità», «la privatizzazione della speranza». Parole forti che descrivono una crisi profonda: la tendenza alla disumanizzazione dei rapporti educativi, le trasformazioni antropologiche legate alla tecnologia, la difficoltà a riconoscere l’altro, l’individualismo che dissolve ogni senso di comunità In un tempo in cui l’educazione rischia di ridursi a funzione «istruttivista» – mera trasmissione di informazioni e competenze tecniche – la «tradizione personalista» che l’UCIIM fa propria, riconosce nella persona non uno strumento ma un fine. E questo riconoscimento ri- «CONSAPEVOLEZZA PROFESSIONALE E RESPONSABILITÀ ETICA DEI DOCENTI» TAVOLO 5 Coordinatrice Prof. Caterina Spezzano Esperto Prof. Carlo Petracca

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