25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 muovere sempre più convintamente una cultura dell’alleanza con le famiglie rilanciando ogni anno Il patto educativo di corresponsabilità (cfr. DPR 21 novembre 2007, n. 235) e il Patto educativo di Comunità con le istituzioni e agenzie educative, enti civili e/o religiosi, associazioni culturali e professionali. (cfr. DPR 275/1999 e L. 107) b) una scuola del pensiero critico, che dia spazio più che a risposte confezionate alle domande degli allievi, alimentando curiosità e desiderio di conoscenza. c) una scuola che educhi le persone a fare scelte consapevoli e responsabili. In considerazione delle grandi trasformazioni, cui abbiamo fatto cenno, specie di quelle relative ai nuovi linguaggi e alle diverse fonti di acquisizione delle conoscenze, sembra necessario che anche la scuola secondaria di I° faccia ricorso ad una didattica esperienziale che favorisca il contatto con la realtà dalla quale i giovani sembrano essere sempre più distanti. Non sarà difficile avviare gli adolescenti al pensiero teorico a partire da un solido bagaglio esperienziale. Parimenti nella Secondaria di II° una progettazione anche di tipo pluridisciplinare permetterà ai giovani di sviluppare la capacità di comprendere le implicazioni per la condizione umana degli inediti sviluppi delle scienze, delle tecnologie, la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze, la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento. Sul piano morale sarà importante l’educazione al principio di responsabilità e alle virtù civiche. Perché la scuola, però, possa essere a pieno titolo attore sociale e culturale ha bisogno di un grande intervento ovvero di avere al suo interno una Regia Pedagogica. È vero, infatti, che esistono nei diversi ordini di scuola organi di partecipazione previsti per la progettazione didattica ed organizzativa, come il Collegio Docenti, il Consiglio di Istituto, i Consigli di Classe e Interclasse, i Dipartimenti disciplinari, ma è ormai chiaro che questi organi hanno bisogno di essere ripensati e coordinati, perché così come sono non riescono ad essere le equipe educative di cui si avverte il bisogno. sponsabilità sociale che ha un orizzonte di riferimento. a) una scuola della e per la persona. Nei confronti degli alunni per far fronte alle diverse forme di criticità occorre tenere presente che per promuovere la persona bisogna far crescere in lei la fiducia nelle proprie capacità. È fondamentale, in un’ottica di pedagogia integrale, far scoprire ad ognuno la bellezza di essere soggetti unici dotati di potenzialità che possono sempre essere sviluppate, di essere nel contempo capaci di autotrascendenza ovvero di aprirsi a sempre nuove e maggiori forme di conoscenza ed esperienza, di scoprirsi nella propria multidimensionalità orientati ad uno sviluppo non solo cognitivo, ma anche psichico, estetico, sociale, religioso… Valorizzare i punti di forza, che sicuramente ciascuno presenta, contribuisce a generare la fiducia in sé stessi e negli altri e permette l’accesso alla comprensione del valore della dignità umana. Ma la scuola non è solo per gli allievi, ma per tutti quelli che gravitano nella scuola, nella prospettiva di una comunità solidale che promuove la coesione sociale. Per questo si rende necessario che la scuola si organizzi, agisca e viva per quello che in effetti è: una comunità educante con le sue regole, la sua organizzazione funzionale e sociale. Indubbiamente per essere capace di promuovere la coesione sociale, la scuola deve essere espressione di coesione e di rapporti collaborativi al suo interno e nel contesto territoriale in cui è inserita. Già nell’attuale orizzonte normativo è possibile sviluppare la dimensione comunitaria della scuola con interventi mirati, promossi in autonomia o coordinati in rete con altre agenzie educative, quali ad esempio politiche di accompagnamento per l’inserimento degli allievi stranieri nella scuola, una maggior cura nella formazione didattica, psicopedagogica e professionale dei docenti, l’individuazione di strategie che permettano di potenziare il rapporto con le famiglie, in parte mortificato, contrariamente alle previsioni, anche dall’introduzione del registro elettronico. Così, a partire da quello che la normativa già prevede, la Scuola potrà impegnarsi a pro-
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=