11-12 Novembre-Dicembre 2025

26 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 gionevolmente necessario parlare di essenzializzazione dei contenuti. -Scuola come attore sociale dentro un territorio È fondamentale che la scuola, come del resto prevede la normativa, si impegni a stringere rapporti sempre più intensi con gli altri soggetti presenti sul territorio, in modo particolare con le famiglie, le altre istituzioni e le diverse realtà educative. Hanno collaborato ai lavori del Tavolo n. 2 i seguenti docenti: Problemi aperti Dentro questi orizzonti di riferimento la scuola va pensata nelle sue molteplici dimensioni, ognuna delle quali presenta aspetti problematici su cui dobbiamo riflettere: -Scuola come contesto. È necessario un contesto attento alle persone, culturalmente ricco, comunitario, e collaborativo. Il contesto attuale della scuola, specie del secondo ciclo, appare piuttosto individualistico. Per i docenti della Primaria sono previsti, infatti, tempi per la condivisione progettuale, mentre per gli insegnanti della Secondaria mancano disposizioni, anche sul piano contrattuale, che inducano necessariamente al lavoro «collaborativo» e generativo, cosa che sarebbe importante anche sul piano della ricerca metodologico-didattica. Del resto, anche il dimensionamento scolastico, che ha prodotto l’accorpamento di numerosi Istituti articolati in diversi indirizzi di studio e con sedi amministrative spesso distanti tra loro, non favorisce una progettazione pedagogico-didattica condivisa e un’organizzazione della scuola adeguata alle sue finalità. Così come classi formate da un numero troppo elevato di studenti, bisognosi spesso di interventi di accompagnamento e di cura alquanto diversi, non rispondono alle esigenze di una scuola che ha come sua finalità la promozione di ciascuna persona. -Scuola come esperienza. Non dobbiamo pensare alla scuola solo come esperienza capace di educare all’autodeterminazione, all’autoregolazione, ma anche come esperienza generativa, personalizzante, aperta all’incontro con la realtà, gli altri e con i saperi. -Scuola come curricolo Il curricolo va pensato non come una sequenza ordinata di contenuti, ma come il percorso formativo che ogni studente, a partire dai propri bisogni educativi e dalle sue potenzialità, compie nella vita scolastica. Per l’articolazione di un curricolo, così inteso, è ra- ◇Baiamonte M. Antonietta ◇Battaglia Mario ◇Bonaccorsi Teresa ◇Borrelli Rosaria ◇Cardinali Valentina ◇Cavallaro Arte Mariangela ◇Coltelli Pierangelo ◇Conti Anicia ◇Conti Simone ◇Cozzalupi Maria ◇D’Agostino Silvana ◇De Gennaro Anna Francesca ◇D’Orefice Carlo ◇Fabiani Andreino ◇Falà Rosa Maria ◇Ferri Maria Rosaria ◇Frediani Francesca ◇Ghilli Lucia ◇Guida M. Concetta ◇Logomarsini Chiarella ◇Langella Francesca ◇Magnavacca Gianugo ◇Marioni Raffaella ◇Massi Ketty ◇Menconi Giulia ◇Micchi Luciana ◇Michelotti Simonetta ◇Migliorini Giuliana ◇Morelli Barbara ◇Paccagnella Stefano ◇Pedrelli Maria Grazia ◇Petri Monica ◇Piccarducci Serena ◇Pierantozzi Enrico ◇Pietrini Adriana ◇Pilone Maria Loredana ◇Pistolesi Nara ◇Poli Sofia ◇Ponticiello Antonio ◇Pucci Stefania ◇Puglisi Cristina ◇Rizzato Rosa ◇Salvemini Anna ◇Salvini Anna ◇Savelli Cristiana ◇Sciolis Maria ◇Severi Antonella ◇Sguazzi Camilla ◇Spanò Gaetano ◇Stellati Giovanni ◇Torrisi Sandro ◇Vannoni Lorella ◇Zanieri Paolo ◇Zocchelli Iris

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