24 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 attese culturali e formative degli studenti cui l’attività pedagogica della scuola è finalizzata. Similmente, anche quando si parla di «formazione del cittadino» dobbiamo tener presente che l’esperienza della cittadinanza si è estesa a cerchi concentrici con un dinamismo che, secondo il concetto di cittadinanza plurale, dall’esperienza della cittadinanza nazionale, si allarga a quella europea e planetaria. Nel sistema scolastico si riscontrano forme di disagio, forti tensioni e situazioni talvolta paradossali tra cui ne abbiamo sottolineato solo alcune quali: A) la presenza di varie agenzie formative sul territorio e la pretesa che la scuola abbia un approccio educativo omnicomprensivo. La complessità del presente richiederebbe, ancor più che in passato, la promozione di alleanze educative, mentre si va sempre più affermando un’idea di scuola omnicomprensiva. Ai docenti si richiedono, conseguentemente, competenze che vanno anche al di là di quelle relative alla didattica disciplinare, generando spesso in loro un diffuso senso di disagio e inadeguatezza. B) la tensione tra visione sociale e visione economicista della finalità della scuola. Il prevalere dell’una sull’altra visione induce a fare scelte inopportune; l’idea della scuola come comunità educante poco sembra conciliarsi con quella della scuola azienda. Le due visioni, tuttavia, non sono da contrapporre, in quanto entrambe importanti e per alcuni versi armonizzabili. C) la discrepanza tra finalità educativa e organizzazione scolastica. La situazione più paradossale è data dal fatto che, mentre la normativa insiste sull’importanza della promozione della persona, l’eccesso di burocratizzazione, che da tempo caratterizza il sistema scolastico, impedisce la personalizzazione degli interventi educativi. Inoltre, si evidenzia la discrepanza tra le necessità di affrontare e superare le varie tipologie di fragilità e la mancanza di adeguati supporti anche professionali e di strumenti per accompagnare gli studenti con le necessarie azioni di cura. Le nostre proposte per il futuro Occorre vedere la scuola come atto di realla vita professionale, genera anche un rapporto di amicizia tra alunni di carattere e condizione sociale diversa, disponendo e favorendo la comprensione reciproca». La scuola, si legge ancora nella Gravissimum Educationis, «costituisce come un centro, alla cui attività ed al cui progresso devono insieme partecipare le famiglie, gli insegnanti, i vari tipi di associazioni con finalità culturali, civiche e religiosa, la società civile e tutta la comunità umana». La situazione attuale e le problematiche Consapevoli, come già detto, del fatto che la scuola è una realtà composita, oltre che sulla sua dimensione educativa ci siamo soffermati anche sulla sua realtà storica. L’esercizio della professione docente, infatti, che ha come scopo la formazione della persona, avviene in un contesto culturale, socioeconomico, normativo, organizzativo che cambia e di questo va preso atto. Non c’è dubbio che lo scenario culturale in cui si trovano a vivere le nuove generazioni, è notevolmente cambiato rispetto al passato per diversi motivi: le mutate forme di socialità, la multiculturalità della società odierna, i diversi linguaggi e le diverse forme di comunicazione e acquisizione delle conoscenze, i grandi cambiamenti che riguardano il mondo del lavoro nel quale i giovani dovranno prepararsi ad entrare. In questo contesto di grandi trasformazioni emergono varie forme di criticità e molti giovani manifestano anche nel contesto scolastico diverse tipologie di fragilità; incontrano maggiori difficoltà di un tempo nel vivere armoniche e sane forme di socializzazione; emergono vari tipi di dipendenza, isolamento, difficili relazioni familiari, conformismo,… La dimensione storica investe, naturalmente, anche il lessico infatti anche le espressioni «formazione dell’uomo e formazione del cittadino» vanno comprese nel loro sviluppo diacronico. Pensare alla formazione dell’uomo vuol dire pensare alla necessità di dare risposte ad un insieme di bisogni formativi che possono essere anche nuovi dal momento che i cambiamenti relativi al contesto socioeconomico e culturale certamente modificano anche i comportamenti e, insieme a questi, le
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