La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 - Novembre-Dicembre 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2022 40 La disponibilità dei docenti ad associarsi in funzione della propria crescita personale e della partecipazione al processo di miglioramento della scuola non è diffusa e consolidata quanto sarebbe auspicabile, nonostante la presenza fin dall’inizio e poi dalla metà del secolo scorso, di associazioni che definiamo storiche, come la FNISM, l’AIMC, l’UCIIM e successivamente il MCE, il CIDI, DS, l’ADI, l’APEF, l’ANDIS, la DISAL, per limitarci alle associazioni che sono state di recente riconosciute in un apposito forum FONADDS istituito dal Ministro dell’Istruzione. Per quanto riguarda il mondo cattolico, l’UCIIM partecipa al SIESC (Secrétariat International des enseignats secondaires catholiques), che è uno dei segretariati di Pax Romana, costituito a Breda, nei Paesi Bassi, nel 1955. È stato creato dai responsabili di associazioni nazionali di docenti cattolici per svolgere il ruolo di luogo d’incontro di docenti in un’Europa che usciva dalla guerra e che stava prendendo forma politica. Due anni dopo, nel 1957, sarebbero stati firmati i Trattati di Roma, quello che istituisce la Cee e quello che istituisce l’Euratom. Nel 1958 fu firmato da Aldo Moro il decreto che ha introdotto nelle scuole secondarie l’insegnamento dell’educazione civica, e ha contribuito ad orientare lo studio della storia in direzione europea. Dopo la caduta del Muro di Berlino (1989) c’è stata un’accelerazione del processo di costruzione europea e il SIESC ha potuto aprire le porte anche alle associazioni di docenti dei paesi dell’Est. A partire dall’inizio del nuovo millennio si è sentito il bisogno di ripensare la formula del segretariato, per rinforzare la rappresentatività a livello europeo delle diverse associazioni d’insegnanti di ambito cattolico. Le operazioni necessarie per la modifica dello statuto hanno richiesto alcuni anni di colloqui, all’interno del MIIC (Movimento internazionale degli intellettuali cattolici) di Pax Romana e dei dicasteri vaticani, oltre che delle diverse associazioni nazionali e del Consiglio di presidenza del SIESC. La richiesta di un cambiamento dello statuto, per attuare una sintesi di traditio e di novitas, è dovuta essenzialmente al bisogno di allargare la base sociale agli insegnanti europei di tutti i gradi d’insegnamento, dalla scuola materna all’università, dalle scuole pubbliche alle private, con apertura anche a membri di confessioni protestanti o di altre religioni o anche non credenti. Il nuovo statuto (2), che è stato approvato dagli organi statutari il 23 luglio 2006, è stato depositato nella Prefecture du Doubs l’8 agosto dello stesso anno, col nome ufficiale «SIESC-FEEC (Fédération Européenne d’Enseignants Chrétiens). La traduzione completa del nome dell’associazione si declina nelle varie lingue dei paesi cui appartengono le diverse associazioni. In inglese il nome è SIESC-EFCT (European Federation of Christian Teachers). La federazione è costiL’ASSOCIAZIONISMO DEI DOCENTI CATTOLICI A LIVELLO EUROPEO (1) (1) Testi tratti da documenti inviati da Luciano Corradini, cui va il nostro sentito ringraziamento (2) Di cui riportiamo di seguito i primi articoli Abbiamo estrapolato da numerosi documenti le informazioni essenziali che, pensiamo, possano essere utili a comprendere il senso e lo scopo della nostra partecipazione come membri attivi con diritto di voto al SIESC-FEEC, del quale abbiamo pubblicato vari articoli nei tempi passati. Ancor più oggi, in un momento così terribile per l’Europa, ci sentiamo di far conoscere meglio questa associazione, nella speranza che gli insegnanti possano contribuire alla costruzione di una cittadinanza europea.

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