La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 - Novembre-Dicembre 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2022 37 trovare il modo di tenere insieme una società culturalmente sempre più eterogenea indicando principi e norme che regolino la convivenza tra individui diversi culturalmente all’interno dello stesso sistema sociale. In secondo luogo, prendiamo in considerazione la più recente evoluzione tecnologica applicata ai mass media. Tale evoluzione aumenta considerevolmente le nostre possibilità di comunicazione mettendoci in comunicazione diretta con gli avvenimenti che accadono in tutto il mondo, ma il digitale ha preso il sopravvento. Una sfaccettatura da considerare è l’accoglienza ricevuta di questa velocissima serie di invenzioni e innovazioni. Coloro che lamentano la tecnologia sono la dimostrazione di un processo di adattamento e di accettazione non ancora completo: siamo stati più lenti di ciò che abbiamo creato, in questi trent’anni, qualcuno non era pronto a un cambiamento così improvviso e non è riuscito a seguire il passo della tecnologia, qualcun altro non è ancora disposto ad abbandonare le abitudini del vecchio mondo, mutate o eliminate dall’era digitale. Negli ultimi anni, a tal proposito, anche le relazioni tra le persone hanno subito grossi cambiamenti con l’introduzione e la diffusione di applicazioni e social media. Ecco, quindi, che occorre innanzitutto saper distinguere il reale dal virtuale, l’offline dall’online ed essere coscienti dell’esistenza di questi due mondi paralleli. Un articolo del 2015 di The Next Web intitolato «Il web ha cambiato per sempre le nostre relazioni» fa il punto sulle motivazioni che portano le persone, in particolare gli adolescenti, ad intrattenere maggiormente relazioni online. Una relazione faccia a faccia comporta un certo grado di difficoltà, in quanto si basa sulla condivisione sia di informazioni verbali, che non verbali, come la dimostrazione di emozioni, dubbio e preoccupazione. Al contrario, Internet concede l’anonimato e la distanza fisica, due attributi favorevoli che permettono alle persone ve forme di socialità, la ricerca scientifica, l’istituzione di nuove forme di lavoro hanno caratterizzato una società, apparentemente di benessere, dall’altro lato assistiamo in realtà al predominio di povertà economica ed educativa, smarrimento culturale ed educativo, impoverimento delle relazioni personali, individualismo, solitudine. Prendiamo in considerazione in primo luogo la globalizzazione. Secondo alcuni, tra gli aspetti positivi di essa, vanno evidenziati la velocità delle comunicazioni e della circolazione di informazioni, l’opportunità di crescita per nazioni a lungo rimaste ai margini dello sviluppo economico mondiale, la contrazione della distanza spazio-temporale e la riduzione dei costi per l’utente finale grazie all’incremento della concorrenza su scala planetaria. Sono aumentati, però, anche i processi migratori, che hanno prodotto un rimescolamento di popoli, etnie, civiltà e religioni come non era mai accaduto in passato. La novità di tali fenomeni consiste nel fatto che questi gruppi hanno dato luogo, incontrandosi, a un diffuso pluralismo culturale. Tale pluralismo comporta una serie di fattori quali la tolleranza, la libertà di espressione, il riconoscimento della dignità di ogni persona, etc. Il problema più importante è

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