La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 - Novembre-Dicembre 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2022 35 pagare un bollettino, informarci senza bisogno di raggiungere un’edicola o aspettare un TG. Pochi anni fa ci toccavano lunghe file e lunghe attese, eppure il mondo ci stava già cambiando attorno, conducendoci con un clic in biblioteche e musei d’altre città, permettendoci di sfogliare volumi custoditi lontano, di imparare una ricetta e di veicolare notizie ricevute, partecipare a lezioni e convegni senza lasciare il divano o la scrivania, addirittura per strada, lavorando o studiando in modo interattivo, aggiornando parenti e amici sule nostre vite e conoscendo le loro. Pochi anni fa… La mente plana agli anni Ottanta e Novanta, quando la Rete è esplosa e ci ha impigliati, in realtà le radici sono assai più profonde, conducono ai progetti embrionali avviati negli anni Cinquanta per garantire collegamenti costanti e sicuri tra basi militare americane e al progetto base di Arpanet, che lavorò a una connessione sperimentale fino a collegare nel 1969 quattro computer di proprietà di altrettante università americane. Tre anni più tardi diventarono 23 e l’onda non si è più fermata, allargandosi ad altri paesi, primi Gran Bretagna e Norvegia, collegati con un computer ciascuno. Nel ‘79 i primi forum di discussione tra studenti americani, nell’83 il traguardo dei mille computer collegati che diventano 100.000 nell’89, intanto la definizione della parola internet e i primi server. Oggi siamo più di 5 miliardi, grazie anche allo sviluppo del world wide web (www), sistema di condivisione che dato impulso alla popolarità: abbiamo abbattuto burocrazie e accorciato distanze, imparando una nuova vita perfettamente integrata nel web. Con un obiettivo, personale e collettivo, prezioso: non rinunciare mai alla vita fuori dal web. e noi stessi, ancora più potente grazie agli smartphone che affiancano alla facilità la praticità di connessione, figurano la facilità e rapidità d’accesso a fonti d’informazioni sconfinate, siano esse cronache conosciute in tempo reale o materiali storici utili a documentare ricerche, opportunità di ricchezza individuale che la scuola ha convogliato fino a dotarsi di lavagne connesse e offrirsi di guidare i più giovani studenti nella scrematura di notizie non sempre affidabili. Altro vantaggio, la possibilità di testimoniare e diffondere, mettere al corrente di eventi altrimenti occultabili, eventualità socialmente utile in caso di soprusi cui si sia assistito o scempi ambientali in cui ci sia imbattuti. Certo, esiste un rovescio di medaglia anche qui: la rete può anche coniare o amplificare dileggi e offese, inventare o propagare falsità, ma l’argine specifico può essere posto dall’educazione, senza rinunciare alla prerogativa. Altro aspetto, le radicali innovazioni nello shopping: dai grandi gruppi ad hoc, capaci ormai di consegnare tutto in tutto il mondo in tempi brevissimi, a singoli store che affiancano la vendita tradizionale all’on line. Ancora: l’intrattenimento. Ludico, ma anche istruttivo. Vuoi scegliere un film, un documentario, una serie Tv? Puoi farlo. E dappertutto. I servizi di streaming offrono cataloghi amplissimi, ormai producono essi stessi opere di registi di successo. Allo stesso modo si possono ascoltare canzoni, seguire corsi on line, svolgere attività senza dover andare in ufficio: il lockdown ci ha svelato le potenzialità dello smartworking che, in un immediato futuro, può evolvere da emergenza in opportunità. Una miniera di possibilità che apre un dibattito sulla moderna accezione di internet, non solo tecnologia ma forma di cultura, capace di favorire un apprendimento agevole e prestarsi come vetrina di svariate forme d’espressione. Senza dimenticare i più banali, ma fino a un certo punto, utilizzi, ormai acquisiti eppure fino a ieri impensabili: ordinare la cena, scommettere su un risultato, inviare una foto, condividere un evento, acquistare un libro, informarsi sul mondo,

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=