La Scuola e l'Uomo - n. 11-12 Novembre-Dicembre 2021

Lo Scaf fale LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2021 43 Vi ta del l ’Unione MILAZZO Ricorre in questo 2021 l’800° anniversario del naufragio di Sant’Antonio nelle acque della Baia di Capo Milazzo. Un evento lontano nel tempo, ma che appare attualissimo se lo paragoniamo al periodo che stiamo vivendo. Non è ancora finita la tempesta che da più di un anno ci ha travolto, continua ad affliggerci. Ogni certezza è sparita e ci sentiamo passegge- ri smarriti in balia di una stessa barca che continua a vagare in cerca di una sponda che ci offra salvezza. Capo Milazzo, uno dei punti più suggestivi del territorio mi- lazzese, è la scena del racconto di un momento tragico della vi- ta di Sant’Antonio. Di ritorno dal Marocco, dopo una missione fal- lita, Antonio conta di tornare in patria, ma colto da una tremen- da tempesta si ritrova naufrago, mezzo morto, su una spiaggia ignota. Saranno i pescatori a soccorrerlo prendendosi cura di lui. Antonio si scopre fragi- le e bisognoso di accoglienza, proprio come le centinaia di migranti che giungono sulle no- stre coste. Ed ecco una prima attualizzazione della vicenda di Antonio, ma non è la sola. Da qui si apre una prospettiva nuova. Antonio stimato studioso e frate agostiniano deve fare i conti con la precarietà e la po- vertà, affidandosi alle cure cari - tatevoli che gente semplice, ma di cuore, gli riserva. Conosce l’accoglienza e da quel giorno la sua vita diventerà dono gratui- to per gli altri. Sono questi gli effetti dell’amore che suscita una «fraternità» aperta capa- ce di credere nelle possibilità dell’uomo e del creato. Antonio si fa ultimo tra gli ultimi. Questo è accaduto ad Antonio che è di- ventato il Santo amato nel mon- do intero. Anche noi in qualche modo stiamo provando l’esperienza del naufragio. Nulla della nostra vita passata è rimasto invaria- to. Per cercare di venirne fuo- ri abbiamo dovuto rinunciare a quanto era quotidianità. Soli e smarriti combattiamo per non soccombere, ci aiutiamo come possiamo usando la tecnologia per non perdere completamen- te il contatto con chi ci è caro, confidando soprattutto nell’aiu - to provvidenziale di Dio. Spesso mi risuonano le paro- le di Gesù: «Non abbiate pau- ra, sono qui con voi, uomini di poca fede». E come un monito ritorna la vicenda del Santo con il suo piccolo santuario rupe- stre, i suoi paesaggi mozzafia - to, il suo faro posto in cima al promontorio. Il 27 marzo la Sezione Uciim «Maria Cernuto» di Milazzo, assieme ad altre associazioni del territorio e ai cittadini ha rivissuto simbolicamente, in una cerimonia commemorati- va, il naufragio della Reliquia Maggiore del Santo. Mi piace darne notizia perché è sta- to un evento realizzato attra- verso una sinergia tra i frati della Basilica di Padova e le tante realtà della nostra cit- tà -coordinate dal Rettore del Santuario Padre Carmelo Russo, Consulente Ecclesiastico della nostra Sezione - che in un mo- mento di smarrimento totale, si sono ritrovate nel Progetto Antonio 20/22 cercando di coin- volgere i giovani della città. Un progetto ambizioso che si è re- alizzato attraverso il Cammino di Sant’Antonio in 10 tappe, da Sud a Nord, da Milazzo ad Assisi e Padova attraversando tutta l’Italia. Dal naufragio al primo incontro con San Francesco scandito in appuntamenti set- timanali di videocollegamenti in streaming tra la Basilica del Santo e i luoghi antoniani più significativi. In ogni regione interessata si sono tenuti eventi di carattere culturale e religioso, legati ai singoli aspetti della spiritualità antoniana. Milazzo è luogo sacro perché dal naufragio, che umanamente consideriamo un fallimento, per Antonio è derivata la salvezza. Facendo propria la perfetta le- tizia di San Francesco che rite- neva dono di Dio sopportare per Amore Suo ingiustizie, disagi e dolori l’agostiniano Fernando si spoglia dell’uomo vecchio e diventa il francescano Antonio. Il carisma di Antonio sta nel- la forza della parola e la sua predicazione, posta al servizio di Dio per la conversione delle anime e la lotta alle eresie at- tira grandi folle. Ma Antonio è anche il Santo dei Miracoli, il Taumaturgo per i numerosi pro- digi compiuti. A maggio la nostra Milazzo, presso Palazzo D’Amico, ha ospitato la mostra itinerante dal titolo «La Voce e il Miracolo» in cui questi due aspetti, predica- zione e miracoli di Sant’Antonio, sono stati messi in particolare risalto e raccontati da 27 artisti. Con il loro contributo essi han- no voluto mostrare anche come la santità non è separazione del divino dall’umano ma è il divino che si concretizza nell’umano e lo trasforma per costruire un mondo nuovo fondato sull’Amo- re e la Fratellanza. Noi soci UCIIM, assieme agli studenti delle Scuole Superiori, ci siamo trasformati in guide per dare voce all’interpreta- zione che i vari artisti hanno proposto del Santo così come il loro sguardo ce lo ha restituito. Tutte le opere esposte ci han- no messo in dialogo con l’aldilà che investe l’aldiquà, facendo- ci ritrovare un Santo sempre in ascolto dell’uomo e del creato, un Santo del quotidiano che en- tra nelle case e crea un lega- me forte con l’eternità. ( Nella Barbera )

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=