Novembre-Dicembre 2017

5 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2017 SITUAZIONE ATTUALE I principali riferimenti normativi relativi al dimensionamento sono rintracciabili già a partire dalla Legge 15 marzo 1997, n. 59, articolo 21 «Delega al Governo per il confe- rimento di funzioni e compiti alle regioni ed agli enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa» e dal relativo Decreto Pre- sidente della Repubblica 81/2009 recante norme per la riorganizzazione della rete scolastica. Senza dilungarci in un mero excursus sto- rico-legislativo, sicuramente ad oggi i riferi- menti più rilevanti sono la Legge 13 luglio 2015, n. 107 «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigen- ti» e la Legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposi- zioni sulle città metropolitane, sulle provin- ce, sulle unioni e fusioni di comuni» e in particolare l’art. 1 commi 44 e 85 che defi- niscono le funzioni fondamentali delle Pro- vince e delle Città Metropolitane. Tale nor- mativa ha confermato, tra le competenze in materia di Istruzione, la programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispet- to della programmazione regionale. Le disposizioni citate, coordinate con tutta la normativa di riferimento, hanno po- sto l’attenzione sulla valenza e sulle priori- tà della razionalizzazione della rete di scuo- le esistente sul territorio. Purtroppo ad oggi le motivazioni che spingono verso un dimensionamento/accor- pamento sono altre. PROPOSTE Il raggiungimento delle dimensioni otti- mali delle istituzioni scolastiche ha la finali- tà di garantire l’efficace esercizio dell’au- tonomia prevista dall’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, di dare stabilità nel tempo alle istituzioni e di offrire alle comu- nità locali una pluralità di scelte, articolate sul territorio, che agevolino l’esercizio del diritto all’istruzione. Senza dimenticare che il dimensionamento è altresì finalizzato al conseguimento degli obiettivi didattico-pe- dagogici programmati, mediante l’inseri- mento dei giovani in una comunità educati- va culturalmente adeguata e idonea a sti- molarne le capacità di apprendimento e di socializzazione. A tal fine nell’ottica di un dimensiona- mento che realmente raggiunga tali finalità è necessario tener conto: - della storia dell’istituto - delle caratteristiche del territorio - del trend demografico nel territorio di ri- ferimento - dell’adeguatezza della rete dei trasporti - della sostenibilità economica delle scelte programmate - della efficacia/efficienza della distribu- zione territoriale dell’offerta - del raccordo della programmazione territo- riale con le dotazioni di edilizia scolastica - della compatibilità con le risorse struttu- rali e strumentali disponibili - della necessità di porre un tetto massimo del numero di alunni dell’istituzione sco- lastica. Le operazioni di dimensionamento devo- no essere predisposte attraverso un ampio, trasparente ed efficace sistema di consulta- zione con le istituzioni scolastiche, con l’Ufficio Scolastico Regionale, con i relativi ambiti provinciali e con le organizzazioni sindacali. SITUAZIONE ATTUALE La conclusione della scuola a 19 anni è il retaggio di un mondo in cui i tempi di ap- E d i t o r i a l e 4. DIMENSIONAMENTO/RAZIONALIZZAZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 5. SISTEMA DI ISTRUZIONE DI 13 ANNI: 5 - 18

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