Novembre-Dicembre 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2017 4 - a valorizzare la socializzazione delle buo- ne prassi. L’UCIIM propone a livello di istituzione scolastica: il Consiglio dell’istituzione scola- stica; il Consiglio dei Docenti; i Dipartimen- ti; il Consiglio di classe; il Consiglio di sezio- ne per la scuola dell’infanzia; il Consiglio di valutazione e di monitoraggio. A livello nazionale, regionale, comunale e sopra comunale proponiamo: il Consiglio nazionale della scuola; i Consigli regionali della scuola; i Consigli interscolastici; i Co- mitati interassociativi dei rappresentanti delle associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici. La riforma degli organi collegiali si do- vrebbe realizzare nel più breve tempo pos- sibile al fine di connettere in modo costrut- tivo la dimensione umana che contribuisce alla formazione del discente. SITUAZIONE ATTUALE La funzione docente è definita dall’art. 395 D.Lgs. 16-4-1994, n.297 «esplicazione dell’attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di im- pulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità». Tale definizione è stata rivisitata dal CCNL «la funzione docente si fonda sull’au- tonomia culturale e professionale dei do- centi; essa si esplica nelle attività indivi- duali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio». Lo stato giuridico è regolato dalle norme relative all’assunzione, alla prestazione e alla cessazione del servizio. Il rapporto di lavoro del personale docente (impiego pub- blico) è regolato dalla contrattazione col- lettiva, che è nazionale e decentrata e si svolge, salvo i casi previsti dalla legge, su tutte le materie relative al rapporto di la- voro. In sede di contrattazione collettiva, l’ARAN (agenzia per la rappresentanza ne- goziale) rappresenta la pubblica ammini- strazione. Oggi le ricerche italiane sulla condizione professionale dei docenti registrano cre- scente disagio, demotivazione ed insoddi- sfazione verso livelli retributivi non appro- priati. Nella società globalizzata sembra per- dersi il «senso» della scuola, il suo essere luogo deputato alla trasmissione della co- noscenza e alla formazione delle persone e dei cittadini. PROPOSTE È fondamentale definire, in una visione prospettica, un nuovo profilo docente che sia coerente con lo sviluppo sociale, peda- gogico, psicologico ed economico della no- stra realtà. Tra i punti fondanti da tenere in conside- razione nella ridefinizione dello stato giuri- dico e della formazione dei docenti ci sem- brano prioritari: - l’attuazione di un sistema di reclutamento ordinario e regolare - la valorizzazione sinergica del titolo di studio e dell’esperienza maturata - la semplificazione delle procedure concor- suali - il riconoscimento amministrativo ed eco- nomico della formazione in servizio - il riconoscimento di tutti i titoli posseduti e del reale lavoro compiuto in classe - il fare emergere con chiarezza nel nuovo stato giuridico tutto l’orario, che oggi «è sommerso», svolto dai docenti. In relazione a quest’ultimo punto, la for- mazione non può e non deve essere lasciata al caso, ma necessita di un appropriato co- ordinamento. Non ha senso formarsi su ciò che piace ma tutto deve essere progettato e funziona- le al miglioramento del Sistema Scuola. E d i t o r i a l e 3. STATO GIURIDICO DOCENTI
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