Novembre-Dicembre 2017

3 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2017 Si tratta, in effetti, di un testo comples- so, che attiene al riordino delle disposizioni legislative vigenti. Infatti, avrebbe dovuto revisionare e rag- gruppare le tante norme che riguardano il sistema nazionale scolastico. L’ultimo lavo- ro, in questa direzione, resta quello realiz- zato con il Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, meglio noto come Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in ma- teria di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado. PROPOSTE Un nuovo Testo Unico è ormai improcra- stinabile, dopo riforme e contro riforme, leggi riguardanti la scuola anche all’interno di provvedimenti generali, la confusione re- gna sovrana. Il nuovo testo unico si deve basare su al- cuni indispensabili e fondanti criteri: - riduzione e alleggerimento della normativa - coerenza, essenzialità e chiarezza - semplificazione di procedure - salvaguardia del valore dell’azione educa- tiva della scuola, inserendo nel testo uni- co la definizione «Sistema educativo di istruzione e di formazione», previsto dalla Legge n. 53/03. Si supera così il limite più evidente della Legge n. 107/15, che ha cambiato il termine fondante «educativo» con «nazionale» - garanzia di democrazia, collegialità, siner- gia, cooperazione, condivisione e corre- sponsabilità, nel rispetto di ruoli e di com- petenze - attuazione del comma 181, lettera a, pun- to 3 che prevede «il riordino e il coordina- mento formale e sostanziale delle disposi- zioni di legge incluse nella codificazione, anche apportando integrazioni e modifi- che innovative e per garantirne la coeren- za giuridica, logica e sistematica, nonché per adeguare le stesse all’intervenuta evoluzione del quadro giuridico nazionale e dell’Unione europea». È nostro auspicio che partendo da tali principi e criteri direttivi si armonizzi una normativa ormai estremamente farraginosa e complessa che determina «ampi spazi in- terpretativi» rendendo la scuola «fragile». È indispensabile che nell’elaborazione del testo unico si coinvolgano persone com- petenti, valorizzando anche il mondo della scuola e delle associazioni professionali di docenti e di dirigenti. SITUAZIONE ATTUALE Gli organi collegiali hanno i loro fonda- menti normativi nel D.P.R. n. 416/74 e suc- cessivamente nel Testo unico delle disposi- zioni legislative in materia di istruzione D. Lgs. n. 297/94, Titolo I. Rispetto al 1974 diversi organi sono stati soppressi e quasi tutti gli altri hanno perso la loro particolare identità, per le innume- revoli riforme degli ultimi 20 anni. In questi anni i diversi tentativi di rifor- ma degli organi collegiali non sono stati af- fatto realizzati e alcuni provvedimenti non sono mai entrati realmente in vigore. Ormai è improcrastinabile, quindi, una riforma organica degli organi collegiali, che ridia piena dignità ad uno degli aspetti vita- li della nostra scuola. PROPOSTE È improcrastinabile una nuova legge de- gli organi collegiali, che sia finalizzata: - ad assicurare l’educazione integrale della persona - a garantire e valorizzare la professionalità docente e dirigente - a valorizzare una reale cooperazione scuo- la-famiglia per un’azione educativa condi- visa e corresponsabile - a prevedere un reale rapporto con il terri- torio - ad assicurare i rapporti e gli scambi inter- nazionali E d i t o r i a l e 2. ORGANI COLLEGIALI

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