Novembre-Dicembre 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2017 26 FORMAZIONE EUROPEA: STORIA, ESPERIENZE E FUTURO Caterina Di Carlo, docente di scuola secondaria di secondo grado L’ azione dell’Unione Europea nel set- tore dell’istruzione e della cultura va verso il preciso obiettivo di valo- rizzare il patrimonio culturale europeo. Lo scopo è la realizzazione di un’unione cultu- rale europea anche attraverso l’economia e la politica. L’Unione agendo nell’ambito dell’istruzione stimola la cooperazione fra i diversi istituti di insegnamento favorendo così la mobilità di studenti ed insegnanti e promuovendo lo scambio di informazioni ed esperienze, nonché l’apprendimento di al- tre lingue europee. Nel 2010 la Commissio- ne europea ha proposto una nuova Strategia per l’Europa, ovvero «Europa 2020» che rappresenta la prosecuzione della Strategia di Lisbona ormai ter- minata nel 2010. «Eu- ropa 2020» intende promuovere la cresci- ta di tutti gli Stati membri con uno sguardo allo sviluppo e miglioramento dell’economia del- l’Unione. Sono stati individuati tre motori di crescita dell’Euro- pa quali una crescita intelligente, sosteni- bile ed inclusiva, il tutto da realizzare con azioni concrete a livello europeo e nazionale. Gettando uno sguardo al passato la promozione dell’istru- zione trova il suo fondamento nell’art. 165 del TFUE che prevede che l’Unione debba contribuire allo sviluppo di un’istruzione di qualità nel pieno rispetto delle diversità lin- guistiche e culturali degli Stati membri. L’azione dell’Unione, si esplicita attraverso atti adottati o raccomandazioni del Consi- glio che incentivano la cooperazione tra gli Stati membri. Dal punto di vista storico, già nel 1976 troviamo due strumenti di azione nel settore istruzione: Eurydice con lo sco- po di migliorare la diffusione della informa- zione per lo sviluppo dell’informazione e Arion per l’organizzazione di visite di studio per specialisti dell’istruzione. Successiva- mente sono stati proposti i seguenti pro- grammi: Erasmus che favoriva la mobilità degli studenti, Lingue per l’apprendimento delle lingue straniere e Tempus per la mobi- lità trans europea dei docenti. A partire da- gli anni ’90 abbiamo assistito ad una riorga- nizzazione degli in- terventi nel settore dell’istruzione. Nel 1993 è stato redatto un Libro Verde sulla dimensione europea dell’istruzione e a seguire un Libro Bianco con linee di azione intese come orientamento nel- l’insegnamento ed approfondimento. Tali orientamenti si sono concretizzati in diversi Programmi Europei. Dal 1995 so- no stati avviati il programma Socrate sosti- tuito dal «Programma d’Azione nel campo dell’apprendimento permanente» con lo sco- po di sviluppare la dimensione europea e in- terculturale dell’istruzione e il «Programma Gioventù per l’Europa» diventato nel 2007 «Programma Gioventù in Azione» valido fino (1) P EPE I.- S TRANO G., Il dirigente scolastico , Edizioni Simone, 2016, Napoli
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