Novembre-Dicembre 2017

te sociale , derivanti dal fatto di avere rela- zioni con altri e dal fatto che queste rela- zioni sono parte costitutiva dell’identità del soggetto . Si parla a questo proposito di de- cisioni fondate su valori espressivi ( 19) . Se la decisione privilegia i valori espres- sivi , se cioè il soggetto adotta comporta- menti orientati all’altruismo e alla solidarietà , o alla difesa degli ideali , o del- l’onore , egli non ricava ricompense tangibili -come invece avviene quando sceglie i valori strumentali- ma ottiene una ricompensa ideale, per lui tanto più significativa quanto maggiore è il suo investimento affettivo sui valori che hanno determinato la sua deci- sione . La ricompensa percepita interior- mente per la fedeltà ai valori può in alcuni casi essere tanto grande da indurre , come si è detto , ad affrontare anche la morte (20) . Vi sono però casi, molto frequenti, nei quali governanti e popoli, o singoli individui, ammantano di inesistenti ragioni ideali l’in- giusto perseguimento di fini materiali, e lo fanno ipocritamente, per salvare la faccia di fronte al mondo, oppure in perfetta buona fede, riuscendo in questo modo a preservare anche la propria buona coscienza. Infine in altri casi l’appello ai valori ideali serve a giustificare l’odio per chi professa ideali o religioni diverse , o parla un’altra lin- gua , o appartiene a una diversa etnia, odio che attribuisce alle persone cui è rivolto il ruolo di capro espiatorio per le proprie insoddisfazioni. Senza la riduzione del tenore di vita de- terminato dalla globalizzazione probabil- mente non esisterebbero i movimenti di protesta, tuttavia abbiamo visto che il rela- tivo impoverimento può essere vissuto come qualcosa di molto più profondo del semplice disporre di meno denaro, può essere sentito come una dolorosa ferita alla propria iden- tità e all’identità del proprio gruppo , e ciò costituisce un potente rafforzamento dei mo- tivi della protesta e quindi dell’aggressività, non sempre soltanto verbale, contro i bersa- gli ritenuti responsabili. 25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2017 plessa analisi psicologica ; qui basti dire che un aspetto importante del processo di for- mazione della personalità di ciascun indivi- duo consiste nella autocostruzione di una immagine positiva di sé , cioè di una identi- tà che sia una guida efficace e rassicurante del proprio vivere . A questo fine il soggetto deve ottenere dagli altri il riconoscimen- to (17) del proprio valore , e ciò accade quando assume e sente come suoi i princìpi e i valori che sono proposti all’interno dei gruppi di cui fa parte . «Nell’epoca attuale il numero e l’esten- sione di possibili identità culturali sono au- mentati : le identità di genere e generazio- ne sono vitali , quelle basate sulla classe e sulla religione continuano a esercitare la lo- ro influenza , ma sono proliferate anche identità professionali , civiche ed etniche , che coinvolgono gruppi più vasti in tutto il mondo . Mentre l’identificazione nazionale è spesso la norma politica e culturale che tra- scende e organizza le altre lealtà , gli esseri umani mantengono una molteplicità di ap- partenenze ( ... ) (18) . Si tratta di princìpi e valori ideali dai quali discendono regole di comportamento , che nei modi più diversi sono ritenute utili alla vita , all’integrità e al successo dei grup- pi che le esprimono ; queste regole devono essere osservate da ciascun membro anche quando si scontrano con i suoi personali in- teressi concreti , vincendo il naturale egoi- smo . Continuamente quindi ogni individuo si trova a dover scegliere (o mediare) tra: A) decisioni basate sul bisogno di perse- guire un benessere «materiale» , economi- co , ( ... ) decisioni fondate su valori stru- mentali ; B) decisioni basate su bisogni di altro ti- po , legati all’espressione , alla conferma o al consolidamento della propria identità . Nell’ambito di questi bisogni si possono far rientrare quelli di natura fondamentalmen- (17) Riconoscimento diretto o indiretto, esplicito o sottinteso. (18) L. P ASSERINI , Memoria e utopia . Bollati Boringhieri, Torino, 2003, p. 105. (Corsivo aggiunto). (19) P. C ATELLANI , Psicologia politica . Il Mulino, Bologna, 1997, pp. 87-88. (20) Si veda anche: D. L A V ALLE , La ragione dei sentimenti . Carocci, Roma, 2001, pp. 106-107.

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