Novembre-Dicembre 2017
9 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2017 le per la creazione di strumenti di monito- raggio (per esempio la creazione di proto- colli di osservazione) e documentazione delle procedure, come espresso nel c. 58 lettera g e lettera h della 107/2015. SITUAZIONE ATTUALE La multiculturalità che caratterizza la nostra società spinge ad adeguare le azioni educative ad un contesto nel quale anche il concetto di cittadinanza supera i classici connotati etnici basandosi sulla titolarità dei diritti politici e sociali. Il rispetto delle identità culturali e dei legami con i paesi di origine sono stati oggetto di attenzione, anche da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In Italia, il Dpr. 394/99 ha percorso questa stessa strada stabilendo l’obbligo, che è anche un diritto, di fre- quenza scolastica per i minori immigrati. Allo stesso modo il D.Lgs. 286/98 ha sotto- lineato la necessità del rispetto delle iden- tità culturali, in particolare nel III comma dell’Art. 38. Accoglienza, tolleranza e soli- darietà sono divenute parole d’ordine di numerose circolari ministeriali riguardanti interventi pedagogici ed educativi. La Cir- colare ministeriale 73 del 2/3/94 aveva già posto in evidenza la pedagogia intercultu- rale. Siamo al cospetto di un’evoluzione ri- badita, tra gli altri provvedimenti normati- vi, anche dal Dpr. 275/99. La Legge Morat- ti, n. 53 del 2003 ha ripreso il principio del- la personalizzazione dei percorsi di inse- gnamento ed apprendimento. Nel 2004, è stato istituito dal MIUR l’Ufficio per l’inte- grazione degli alunni stranieri, dal quale sono state poi emanate le prime linee gui- da per la loro accoglienza (Circolare n. 2, protocollo n.1148 / 01-03-2006). Ciò per diffondere il quadro normativo di riferi- mento e fornire suggerimenti di carattere organizzativo e didattico. Nel febbraio 2014 sono state pubblicate le nuove linee guida, e con la Legge 107/2015, articolo 1, comma 7 lettera D, è stata ribadita l’im- portanza della valorizzazione dell’educa- zione interculturale, del rispetto delle dif- ferenze, del dialogo e della solidarietà tra popoli. Infine l’Agenda 20/30 e le Linee guida del 14/9/17 per l’educazione alla pa- ce ed alla cittadinanza globale, hanno con- fermato gli indirizzi maturati attraverso l’indicata evoluzione del pensiero educati- vo e legislativo. PROPOSTE Alla luce di quanto detto l’azione di inte- grazione risulta ben avviata; restano da im- plementare e migliorare alcuni aspetti delle azioni didattiche, mediante interventi spe- cifici. Una volta rilevata la presenza di più culture nella stessa società vanno promossi rapporti di reciprocità. La mediazione eser- citata dalla conoscenza e dalla reciproca comprensione crea relazioni dinamiche im- portanti che aumentano il valore della di- versità intesa come vera risorsa. L’ultimo dossier OCSE Pisa, che rielabora i dati del 2015, sostiene che l’inclusione dei soggetti maggiormente svantaggiati (stra- nieri deprivati culturalmente ed economica- mente) oltre ad essere un’occasione per questi ultimi migliora la performance degli alunni più validi e/o fortunati. A tale scopo saranno importanti: - una maggiore valorizzazione della lingua madre dell’alunno straniero e della lingua italiana mediante un utilizzo maggiore di metodologie didattiche partecipative (ad esempio didattica laboratoriale) - l’acquisizione di significati culturali con- divisi mediante l’apprendimento dell’ita- liano - un maggiore coinvolgimento nel territorio delle famiglie straniere - l’evidenziazione dei principi di cittadinan- za globale. E d i t o r i a l e 9. VALORIZZAZIONE DEL DIALOGO INTERCULTURALE ED INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA ALL’USO DELLE NUOVE TECNOLOGIE
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