Novembre-Dicembre-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2015 2 la f.I.S., formazione in servizio, va isti- tuzionalizzata e normata giustamente co- me parte assolutamente obbligatoria della funzione docente: non si impara una volta per sempre, ma continuando a imparare si cresce. per effettuare la f.I.S. vanno coinvolte le associazioni professionali qualificate, al- l’avanguardia esperienzale nella ricerca pe- dagogica, didattica, metodologica e nel- l’applicazione della normativa scolastica. per la vexata quaestio degli istituti com- prensivi sarebbe indispensabile prevedere un percorso comune, specificatamente per gli aspetti pedagogico metodologici didatti- ci, in modo da superare l’attuale gap tra due universi paralleli. la delega « Inclusione degli studenti con disabilità» deve essere esercitata mirando al superamento della cultura della norma- lizzazione, della omologazione degli alunni con difficoltà nell’apprendimento, a tutto vantaggio di una prospettiva più incline alla affermazione della diversità come ricchez- za, in direzione del concetto di personaliz- zazione. Tale concetto va interpretato come azione educativa volta ad incentivare la partecipazione di tutti gli alunni con disabi- lità, rientranti nella legge 104, ma anche i DSa e quanti si trovano nella varia tipologia degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. l’inclusione è, infatti, cultura della parteci- pazione di tutti e di ciascun alunno; è rivol- ta ai processi di socializzazione e di appren- dimento comuni all’interno della Scuola, luogo di accoglienza intesa come «comunità educante» che guarda in positivo alle diffe- renze e alle diversità. per la «revisione dei percorsi di istru- zione professionale e attuazione dell’al- ternanza scuola – lavoro» ci si deve basare su una politica di riqualificazione della scuola pubblica che tenga conto dei principi affermati nella Costituzione, che attribui- scono alla scuola statale un ruolo fonda- mentale per lo sviluppo della democrazia nel nostro paese. Occorre partire dal terri- torio, dai suoi bisogni e dalle attese sociali per una scuola che si caratterizzi sempre più come agenzia di promozione dello svi- luppo sociale, culturale ed economico della comunità locale. Il sistema scolastico, ridi- segnato dalla riforma del Titolo V della Co- stituzione, richiede equilibrio tra autono- mia, unità del sistema educativo – formati- vo, creatività. Va rivista l’istruzione professionale e le qualifiche. le percentuali elevate di ripetenze ed abbandoni nell’ordine professionale, per nulla diminuite dopo il riordino della scuola secondaria di secondo grado, dimostrano che c’è un disallineamento profondo fra i bisogni formativi reali dell’utenza e i pre- supposti cui si è ispirato il riordino. Urge costruire un flusso di conoscenza più efficace tra il sistema economico in tutte le sue scale territoriali, le proposte educative e formative a ogni livello di istruzione, e le decisioni di indirizzo prese da studenti e fa- miglie. Occorre una forma di raccordo tra lavoro e formazione, tra scuola e mondo del lavoro, che consenta una adeguata program- mazione dell’offerta formativa. per «i stituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione 0 – 6 anni è giusto che si preveda il percorso « 0-3 » e « 3- 6 ». Eventuali sovrapposizioni potrebbero snaturare il ruolo della Scuola dell’Infanzia cosi ben definito nella legge 444/1968 e nel DpR 89/2009 (Regolamento di riordino della Scuola dell’Infanzia e del primo Ciclo, di- datticamente delineato attraverso l’emana- zione delle « Indicazioni Nazionali per il Curricolo »). l’educazione prescolare deve essere ri- conosciuta come interesse generale di tutta la comunità. Occorre, pertanto, ampliare l’offerta educativa per i bambini da 0 a 3 anni e quella di istruzione per i bambini da 3 a 6 anni, in coerenza con le raccomanda- zioni Europa 2020 e al ruolo fondamentale dei primi anni di vita per lo sviluppo inte- grale delle persone, ribadito da tutti gli stu- di pedagogici, psicologici e sociologici. Il percorso scolastico di educazione e di istru- E d i t o r i a l e
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