Novembre-Dicembre-2015
37 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2015 la manovra. posto che il precariato, come si è visto, era il problema principale della scuola italiana, buona parte delle misure adottate con la legge 107 sono volte a eli- minare o almeno ridurre il fenomeno. Ini- zialmente si parlava di 148.100 posti da as- segnare, ma poi, in attesa di riformare il si- stema che dovrebbe occuparsi dei bambini da 0 a 6 anni (v. più avanti), è stato scorpo- rato tutto il settore della scuola dell’infan- zia e la quota di assunzioni è scesa a 102.734 posti (di cui 21.193 di sostegno). non è possibile entrare qui nei dettagli procedurali che caratterizzano tutto il pia- no straordinario di assunzioni, suddiviso in diverse fasi e rivolto a varie categorie di do- centi, inseriti ora in graduatorie di merito dei concorsi più recenti, ora in vecchie gra- duatorie ad esaurimento. l’obiettivo del- l’operazione è quello di coprire «tutti i po- sti comuni e di sostegno dell’organico di di- ritto» (c. 95) con l’aggiunta dei posti di po- tenziamento di cui si è già parlato. a queste assunzioni è legata la nuova re- golamentazione dell’Oa, che sarà ripartito per ambiti territoriali di dimensione subpro- vinciale. I docenti saranno assegnati a tali ambiti e i dirigenti scolastici sceglieranno i docenti più funzionali alle esigenze della propria scuola. Si è parlato a questo propo- sito di chiamata diretta e di superpoteri dei dirigenti scolastici, ma il quadro deve essere ampiamente ridimensionato. la logica vor- rebbe essere quella di passare dai docenti che scelgono la scuola alla scuola che sce- glie i suoi docenti, ma il meccanismo con- serva ancora molte rigidità e tutele. anzitut- to i dirigenti scolastici sceglieranno sulla ba- se di criteri pubblici; in secondo luogo gli in- segnanti dal curricolo più attraente potran- no scegliere tra le varie proposte ricevute; infine, saranno comunque assegnati dall’USR alle scuole tutti i docenti titolari nell’ambi- to territoriale, compresi quelli che non han- no ricevuto alcuna proposta di incarico. Tra i diversi aspetti di questa complessa operazione si può fermare l’attenzione sulla preferenza che alcune categorie di docenti hanno dovuto esprimere per tutte le provin- ce italiane (c. 100), con il rischio, in realtà limitato, di doversi trasferire anche piutto- sto lontano. Va altresì notato che per l’in- tento di esaurire il fenomeno del precaria- to, questa chiamata è una sorta di ultima occasione per i docenti in graduatoria: chi non accetta la proposta di assunzione viene depennato definitivamente da ogni ulterio- re fase della procedura. È inoltre «escluso dal piano straordinario di assunzioni il per- sonale già assunto quale docente a tempo indeterminato» (c. 104), impedendo perciò che questa occasione sia sfruttata da molti per la propria mobilità professionale. Una volta completata questa tornata straordinaria di assunzioni si procederà solo con concorsi ordinari cui potranno parteci- pare solo candidati in possesso di abilitazio- ne (c. 110); e l’abilitazione sarà titolo di accesso anche per le graduatorie di istituto (c. 107). Il primo concorso ordinario per titoli ed esami dovrà essere bandito entro il 1 di- cembre 2015 (c. 114) e dovrebbe assicurare l’assunzione di altri 60.000 nuovi docenti. a proposito del regime ordinario di reclu- tamento si apre la questione di un nuovo concorso anche per gli Idr. non sembra che tra i 60.000 posti preannunciati figurino an- che quelli di Irc, anche se di posti vacanti e disponibili in questa disciplina se ne posso- no contare diverse migliaia, visto che il pri- mo e finora unico concorso risale a oltre dieci anni fa. per il 2015-16 è infatti stato calcolato un organico complessivo di Irc pari a 24.131 posti, dei quali solo la metà coper- ti attualmente da Idr di ruolo; rispetto al 70% dei posti da destinare al ruolo c’è dun- que un 20% scoperto, stimabile in circa 4.800 posti, che purtroppo hanno una distri- buzione territoriale molto disuguale, essen- do quasi tutti concentrati al Centro-nord. al di là delle condizioni tecniche occorre verificare la volontà politica di bandire un nuovo concorso per l’Irc. poiché il comma 114 parla di un concorso destinato a coprire «tutti i posti vacanti e disponibili nell’orga- nico dell’autonomia», l’assenza dell’Irc da questa tornata concorsuale sarebbe un’ulte- riore prova della sua esclusione dall’Oa, con tutti gli effetti perversi che abbiamo sopra evidenziato. Un eventuale recupero con un bando separato e successivo (per colmare comunque i vuoti nell’organico di ruolo) soddisferebbe le attese di tanti Idr
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