Novembre-Dicembre-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2015 36 ternanza e di rapporto con il mondo del la- voro può essere di esempio a tutto il mondo della scuola. Vanno nella medesima direzio- ne i commi 45-55, dedicati agli istituti tec- nici superiori, che assicurano uno stretto le- game con il mondo del lavoro, ma in questa sede non ce ne possiamo occupare più dif- fusamente. È il caso invece di soffermarsi sull’atten- zione dedicata alla didattica laboratoriale, che nel testo della legge ritorna più volte e in vari contesti. In proposito andrebbe anzi- tutto chiarito il significato della laborato- rialità, che può essere intesa come concre- ta attività pratica negli appositi laboratori di cui alcune discipline possono disporre op- pure come stile didattico applicabile a tutte le discipline e tendente a trasformare la le- zione da processo di trasmissione unidire- zionale in attività che preveda la partecipa- zione attiva, originale e sperimentale dello studente. Riteniamo che la legge intenda ri- ferirsi soprattutto al primo significato, ma senza trascurare qualche affermazione più impegnativa secondo il significato più gene- rale di laboratorialità (sulle oscillazioni con- cettuali si vedano i commi 1, 7/i, 58, 60, 181-d/2. 7. La scuola digitale Tra le innovazioni che la legge 107 inten- de promuovere la digitalizzazione del siste- ma occupa sicuramente una posizione stra- tegica. già da una decina d’anni si è intro- dotto, non solo nella scuola, il Codice del- l’amministrazione digitale, prima con il Dlgs 82/05 e poi con il Dlgs 235/10. nei commi 56-62 si prevede l’adozione da parte del miur, a partire dall’anno scolastico 2015-16, di un piano nazionale per la scuola digitale, finalizzato a sviluppare e migliorare le com- petenze digitali degli studenti, rendendo la tecnologia digitale «strumento didattico di costruzione delle competenze in generale» (c. 56). Obiettivi del piano sono: a) la realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli stu- denti; b) il potenziamento degli strumenti di- dattici e laboratoriali necessari; c) l’adozione di strumenti tecnologici per favorire la governance del sistema; d) la formazione dei docenti all’applica- zione della cultura digitale nell’insegna- mento; e) la formazione del personale ata al- l’amministrazione digitale; f) il potenziamento delle reti, con parti- colare riferimento alla connettività delle scuole; g) la valorizzazione delle buone pratiche delle scuole anche mediante una rete na- zionale h) la definizione di criteri per l’adozione di libri di testo in formato digitale. Come si vede, si mescolano obiettivi di caratteri didattico e amministrativo, consi- derando la digitalizzazione un fattore co- mune della vita quotidiana. Espressione di questo nuovo paradigma culturale può essere la già esaminata propo- sta di dotare ogni studente di un’identità di- gitale (c. 28), da inserire, insieme a nume- rosi altri dati, nel portale unico dei dati del- la scuola (c. 136), ambizioso strumento on- nicomprensivo gestito dal miur, che dovreb- be ospitare: i bilanci delle scuole, i dati del Sistema nazionale di Valutazione, l’anagrafe dell’edilizia scolastica, l’anagrafe degli stu- denti, gli incarichi di docenza, i pof (com- presi quelli delle scuole paritarie), i dati dell’osservatorio tecnologico, i materiali di- dattici autoprodotti dalle scuole, il curricu- lum degli studenti, il curriculum dei docen- ti, la normativa di interesse scolastico, enti- tà e destinazione delle erogazioni liberali offerte alle scuole da soggetti esterni. Questa impressionante mole di dati porrà inevitabilmente problemi di tutela della ri- servatezza, ma dovrebbe produrre effetti anche in termini di semplificazione ammini- strativa, quanto meno perché non sarà più possibile richiedere all’amministrazione le informazioni già disponibili sul portale (c. 140). E tutto questo dovrebbe realizzarsi con la spesa di un solo milione di euro nel 2015 e centomila euro negli anni successivi per la manutenzione (c. 141). 8. Il piano straordinario di assunzioni l’assunzione di oltre centomila precari costituisce politicamente il nucleo di tutta

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=