Novembre-Dicembre-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2015 32 eventualmente in formazione per acquisire nuove competenze. È dovere della scuola, pertanto, assicu- rare adeguate azioni formative al fine di at- trezzare e preparare i giovani ad affrontare i nuovi compiti e le nuove sfide proposte da una società in continua trasformazione. ma per fornire risposte ad esigenze così complesse ed articolate è necessario che l’attività di orientamento sia progettata e realizzata in stretto legame con il curricolo, che costituisca « parte integrante […] del processo educativo e formativo sin dalla scuola dell’infanzia» , in quanto « attività is- tituzionale delle scuole di ogni ordine e grado» (Direttiva n. 487/1997 cit. nella C.m.n.43/2009). non più, quindi, un orien- tamento prevalentemente informativo e limitato ad alcuni momenti di transizione del percorso scolastico, ma un orientamen- to formativo che investe il processo globale di crescita della persona, si estende lungo tutto l’arco della vita, […] ed è trasversale a tutte le discipline» (C.m.n.43/2009). Con l’intento di implementare ed aggior- nare le previgenti indicazioni nazionali for- nite con le Linee guida in materia di orien- tamento lungo tutto l’arco della vita , diffu- se con la sopra citata Circolare ministeriale n.43 del 15 aprile 2009, il mIUR ha emana- to, con la nota prot.n.4232 del 19 febbraio 2014, le Linee guida nazionali per l’orienta- mento permanente. Il documento ribadisce la necessità di un sistema integrato di orientamento «centrato sulla persona e sui suoi bisogni, finalizzato a prevenire e contrastare il di- sagio giovanile e favorire la piena occupa- bilità, l’inclusione sociale e il dialogo in- terculturale». nel documento si distinguono: - l’orientamento formativo o didattica orientativa , che si realizza nell’acquisizio- ne dei saperi di base, delle abilità logiche, cognitive, metodologiche e delle compe- tenze trasversali di cittadinanza, che per- mettono al giovane di essere nelle condi- zioni di comprendere meglio se stesso, i propri bisogni ed attitudini e la realtà che lo circonda; - l’attività di accompagnamento e di consu- lenza formativa per il sostegno alla pro- gettualità individuale, che si concretizza in azioni rivolte all’informazione circa gli sbocchi professionali, i percorsi formativi successivi, il mercato del lavoro ed a tro- vare un punto di mediazione con le attitu- dini e le aspirazioni personali. Occorre considerare, quindi, l’orienta- mento come un processo complesso e multi- dimensionale, continuo, graduale e trasver- sale ad ogni disciplina, che fornisca al gio- vane la possibilità di acquisire e padroneg- giare delle competenze orientative di base, che possono essere individuate, comprese e sviluppate tra le competenze chiave di cit- tadinanza (1), sulle quali possano poggiare, successivamente, le competenze orientati- ve specifiche, utili per effettuare scelte consapevoli in ambito scolastico e profes- sionale. nel documento, inoltre, si pone in evi- denza la necessita di realizzare un efficace sistema integrato di orientamento, interes- sando tutti gli attori che, a vario titolo, ri- sultano coinvolti nel processo: pertanto debbono essere responsabilizzati i soggetti istituzionali presenti sul territorio, le uni- versità, i centri di formazione professiona- le, il mondo del lavoro, l’associazionismo e (1) le competenze chiave in cittadinanza, che devono essere acquisite al termine dell’obbligo di istruzione, hanno l’obiettivo di favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, corrette e significative relazioni con gli altri e positive interazioni con la realtà naturale e sociale. le competenze chiave sono (all. 2 D.m. n. 139/2007): Imparare ad imparare progettare Comunicare (comprendere e rappresentare) Collaborare e partecipare agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni acquisire ed interpretare l’informazione.
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