Novembre-Dicembre-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2015 20 meno per quanto riguarda l’ambito euro- peo. poi il sistema stesso ha iniziato a scric- chiolare, sia sul piano dell’adeguatezza concettuale sia su quello della funzionalità materiale. Sono due i fenomeni che più di- rettamente hanno contribuito ad innestare la fase di crisi che caratterizza i decenni conclusivi del secolo e di cui la condizione presente appare essere, almeno nelle anali- si più pessimistiche, lo stato terminale. Si tratta, su un fronte, dell’impetuoso proces- so di democratizzazione ad un tempo socia- le e culturale venuto ad affermarsi in primo luogo nel mondo occidentale e, su un altro, della messa in discussione dei regimi cor- renti di sapere e saper fare attuata dallo sviluppo delle tecnologie della comunicazio- ne: sia, prima, quelle centrate sull’infra- struttura audiovisuale, sia e soprattutto do- po, quelle centrate sull’infrastruttura digi- tale e di rete. Detto in altro modo, la scola- rizzazione di massa e i mass media hanno minato le fondamenta dell’assetto «classi- co» della scuola. Si fa ancora fatica ad am- metterlo, ma è difficile evitare l’impressio- ne che da questo passaggio la scuola stessa non possa uscire indenne. In particolare, il digitale e la rete, in for- za del loro dar conto di tutti o quasi i lin- guaggi comunicativi, del loro agire trasver- salmente a tutti i campi di sapere e secon- do logiche di connessione, del loro prestarsi ad essere luoghi di incontro e dialogo tra in- dividui e gruppi, al di là e al di qua di ogni istanza di isolamento (pure di quelle consi- derate nobili, come l’isolamento funzionale allo studio), appaiono arrecare una ferita difficilmente rimarginabile al corpo di idee e di azioni su cui la tradizione scolastica ha fatto fin qui affidamento. assolutamente non voglio sostenere, con questo, che la scuola, aprendosi al digitale, potrebbe risolvere i suoi problemi di fondo, che sono in sostanza di palese inadeguatez- za rispetto ai meccanismi di riproduzione del sapere imposti dalla gravità e la com- plessità dell’attuale situazione economica e sociale e culturale. più semplicemente, mi preme mettere in evidenza che nessuna so- luzione al problema può essere data che prescinda dalla convinta e profonda presa in carico, sia in chiave epistemologica, sia in chiave didattica, delle caratteristiche che il digitale e la rete stanno dando alle pratiche (e alle teorie) dell’apprendere e dell’inse- gnare. Insomma, la questione tecnologica va presa molto sul serio. lo si può fare se si parte, come in tutte le cose, col piede giusto. lascio al lettore un giudizio su quel che s’è fatto, ma non posso esimermi da dire in che cosa consiste- rebbe (o avrebbe dovuto consistere), a mio avviso, il giusto passo iniziale. Con una formula che, come tante, dice e non dice, posso cavarmela asserendo che il giusto passo iniziale consiste nel creare le condizioni per un uso consapevole della tecnologia del sapere. attenzione, però: intendo di tutta la tecnologia, non solo di Tutti e tre gli eBook indicati sono acquisibili nelle maggiori librerie digitali: Kindle, Kobo, Bookrepu- blic, IBS, ecc. al prezzo di € 2,99
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